1 Marzo 2022

UCRAINA: SERVE UN IMMEDIATO CESSATE IL FUOCO

 

Come organizzazione umanitaria siamo profondamente preoccupati e addolorati per le vittime, i civili e tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo a causa del conflitto in Ucraina, ovunque si trovino.  Crediamo nella pace e chiediamo un immediato cessate il fuoco in Ucraina.

Crediamo nella distribuzione equa di risorse e nei principi dell’assistenza umanitaria verso chi è in pericolo di vita e chi è vittima di violenza.  Crediamo che la protezione della vita umana sia di assoluta importanza. Crediamo nel diritto internazionale e nel rispetto dei diritti umani, sempre e in ogni luogo.

In ogni conflitto sono sempre le persone più vulnerabili ad essere colpite con maggiore severità. Mentre il conflitto distrugge l’economia, le persone che vivono in povertà – su entrambi gli schieramenti – perdono accesso al lavoro e ai servizi essenziali. Mentre uomini e donne vengono coinvolti loro malgrado nel conflitto, i bambini, le bambine e gli anziani rimangono senza assistenza e protezione.

Ad oggi le Nazioni Unite stimano che oltre 500 mila persone abbiano già lasciato l’Ucraina cercando rifugio in Polonia, Ungheria, Romania, Moldavia e altri paesi confinanti. Se le ostilità dovessero prolungarsi il numero di civili in fuga non potrà che aumentare, sia all’interno che all’esterno del territorio ucraino.

Chiediamo ai governi europei di assicurarsi che tutti coloro che devono fuggire dal proprio paese abbiano accesso a efficaci misure di protezione, e che chi vuole chiedere asilo possa farlo rapidamente, vedendosi garantito il diritto all’accoglienza.

È di fondamentale importanza che le frontiere degli stati confinanti con l’Ucraina rimangano aperte, per permettere a chi fugge di trovare rifugio e assistenza umanitaria, e che questi paesi ricevano adeguato sostegno da parte dell’Unione europea. Deve essere predisposto con urgenza un piano di redistribuzione dei profughi tra gli stati membri.

Le richieste al Governo italiano per fronteggiare la crisi in Ucraina

In Italia ci facciamo portavoce della richiesta al Governo:

  • di cancellare immediatamente l’Ucraina dalla cosiddetta “lista dei paesi sicuri”, al fine di agevolare le richieste di protezione internazionale;
  • di provvedere senza indugio all’ampliamento dei posti del Sistema di Accoglienza e Integrazione,  superando gli ostacoli burocratici in modo da garantire un’immediata attivazione delle strutture disponibili;
  • di garantire alle persone ucraine residenti in Italia il rinnovo del permesso di soggiorno anche in assenza dei requisiti;
  • di sospendere eventuali procedure di rimpatrio forzato per quelle in posizione irregolare;
  • di facilitare le procedure di ricongiungimento familiare,  attivabili da chi è già residente in Italia.

 

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