Conferenza di Rio sullo sviluppo sostenibile

Rio 2012

Continua il reportage di Elisa dalla Conferenza dell’ONU sullo sviluppo sostenibile di Rio de Janeiro con la terza puntata.

” Oggi a Rio è una giornata ‘invernale’: nuvole si addensano sul promontorio che domina Barra e anche un po’ su di noi, che ci aggiriamo nei corridoi di questo imponente spazio per conferenze abbastanza delusi, in cerca del “bel gioco” che invece tarda a palesarsi. Mentre aspetto che lo staff della security passi ai raggi x – per l’ennesima volta – lo zaino, la borsa, il pc ben separato da zaino e borsa, penso alla Conferenza di Rio del 1992 e a tutto quello che ne è nato – la Convenzione ONU sulla Biodiversità, quella sul cambiamento climatico, l’Agenda 21…
Ma dove è nata la Conferenza di Rio? Da un processo politico che è partito molti anni prima, proprio da Roma, con il Rapporto Brundtland . Già… gli anni settanta, la crisi economica, l’austerity. Già, la crisi economica, penso. Allora probabilmente è vero che le idee che cambiano il mondo nascono in momenti di crisi. Fino ad allora erano i dati di produzione dell’acciaio a essere presi a riferimento per misurare la “ricchezza”, dopo l’austerity è stato il PIL. Ora, alle prese con la crisi finanziaria, economica, sociale, ambientale chiediamo che a misurare la “ricchezza” sia un indice che misuri lo sviluppo umano sostenibile, il benessere, la felicità. Adesso che siamo al termine di dieci, quindici anni di sviluppo e crescita in molti paesi del mondo ci interroghiamo sui limiti della crescita, e su come raggiungere la prosperità nei limiti sociali e ambientali del pianeta.


Forse Rio +20 non offrirà al mondo risultati o soluzioni immediate, no. Ma quest’energia che si respira, da Barra de Tijuca a Copacabana, da Lapa a Flamengo, sotto le tende del People’s Summit come nelle hall degli alberghi di lusso, quest’interrogarsi sulle soluzioni possibili forse è il segnale di qualcosa che sta crescendo. Oggi – mentre il mondo, come Rio, è sotto le nubi di una giornata uggiosa, anche se non ce ne accorgiamo, stiamo seminando soluzioni e proposte che magari tra qualche anno, porteranno fiori e frutti”. 

Rio de Janeiro, Domenica 17 giugno 2012