13 Marzo 2026

Siccità in Africa orientale: una crisi umanitaria senza precedenti

 

Anche quest’anno in Africa orientale le piogge stagionali non sono arrivate.

L’ennesimo mancato arrivo delle piogge in Somalia, Kenya ed Etiopia sta innescando una nuova emergenza alimentare e idrica per milioni di persone che stavano ancora cercando di riprendersi dalla più lunga e grave siccità mai registrata nella regione, durata dal 2020 al 2023, con cinque stagioni delle piogge consecutive fallite.

Pozzi prosciugati, prezzi dell’acqua alle stelle, raccolti distrutti e bestiame decimato stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza di intere comunità.

In tutta l’area, quasi 26 milioni di persone si trovano oggi in condizioni di fame estrema: la siccità sta distruggendo i raccolti e lasciando il bestiame senza acqua e pascoli.

Un uomo osserva i suoi raccolti dopo che sono andati tutti perduti a causa della siccità nella regione del Tigray, in Etiopia. Credit: Zerubabel Tore/Oxfam
Un uomo osserva i suoi raccolti dopo che sono andati tutti perduti a causa della siccità nella regione del Tigray, in Etiopia. Credit: Zerubabel Tore/Oxfam

58 milioni di persone senza accesso ad acqua pulita

Con fiumi e pozzi superficiali ormai prosciugati, le famiglie – soprattutto donne e ragazze – sono costrette a camminare per decine di chilometri per riempire una sola tanica da 20 litri. Allo stesso tempo, l’aumento vertiginoso dei prezzi rende il trasporto dell’acqua su camion inaccessibile per molte famiglie. Oltre 58 milioni di persone non hanno accesso ad acqua potabile sicura.

In alcune zone della Somalia, ad esempio, il costo dell’acqua è aumentato di oltre il 2000%. Le famiglie pagano oggi tra 1 e 1,50 dollari per una singola tanica, rispetto ai 6 centesimi di dollaro di un anno fa. Per chi ha già perso raccolti, bestiame e fonti di reddito, l’acqua è diventata un bene inaccessibile.

La crescente scarsità d’acqua sta provocando anche nuovi sfollamenti.

Una donna utilizza il rubinetto per raccogliere acqua pulita dal nuovo sistema di desalinizzazione del villaggio di Ceeldhaab, in Somalia. Credit: Hassan Siyad/Oxfam
Una donna utilizza il rubinetto per raccogliere acqua pulita dal nuovo sistema di desalinizzazione del villaggio di Ceeldhaab, in Somalia. Credit: Hassan Siyad/Oxfam

Il trasporto dell’acqua su camion sta diventando l’ultima linea di difesa, ma per molte famiglie che non riescono a garantire nemmeno un pasto al giorno ai propri figli, pagare l’acqua è semplicemente impossibile. Per donne e ragazze la crisi è particolarmente grave: devono percorrere distanze sempre maggiori, spesso in condizioni di insicurezza, per ottenere quello che dovrebbe essere un diritto umano fondamentale”, ha dichiarato Fati N’Zi-Hassane, Direttrice di Oxfam in Africa.

Malnutrizione in aumento

In Somalia, un nuovo allarme dell’Integrated Food Security Classification (IPC) ha rivelato che il numero di persone che soffrono la fame è quasi raddoppiato dall’inizio del 2025, raggiungendo 6,5 milioni. Tra febbraio e marzo 2026, una persona su tre nel Paese potrebbe trovarsi in una situazione di crisi alimentare. I livelli di malnutrizione acuta sono più che raddoppiati, mentre le comunità lottano per sopravvivere all’aggravarsi della crisi climatica.

In Kenya, nelle aree aride e semi-aride, le comunità segnalano raccolti ridotti.

In Etiopia, il fallimento delle ultime due stagioni delle piogge ha causato gravi perdite agricole, lasciando molte famiglie senza risorse. Secondo FEWSNET, alcune regioni hanno registrato perdite produttive comprese tra il 34% e il 54% a causa delle poche precipitazioni.

Nyaruach Gach, 40 anni e madre di otto figli, macina il mais nel campo di Nguenyyiel, a Gambella, che accoglie migliaia di rifugiati sudsudanesi in Etiopia. Credit: Maheder Haileselassie/Oxfam
Nyaruach Gach, 40 anni e madre di otto figli, macina il mais nel campo di Nguenyyiel, a Gambella, che accoglie migliaia di rifugiati sudsudanesi in Etiopia. Credit: Maheder Haileselassie/Oxfam

Milioni di capi di bestiame a rischio

Il bestiame, pilastro delle comunità pastorali, sta in gran parte morendo a causa della totale mancanza di acqua e pascoli. Solo in Somalia si stima che nel 2025 siano morti 1,4 milioni di capi, mentre altri 2,5 milioni sono a rischio. Nelle contee settentrionali del Kenya aumentano le morti di animali per fame e malattie, mentre la produzione di latte è diminuita di oltre la metà, privando le famiglie della principale fonte di cibo e reddito. In Etiopia, le scarse piogge hanno fortemente indebolito il bestiame.

Fondi umanitari insufficienti per rispondere all’emergenza

Sebbene i bisogni siano aumentati in tutta l’Africa orientale, i finanziamenti agli aiuti umanitari sono drasticamente diminuiti, lasciando milioni di famiglie senza sostegno.

Nel 2021, Somalia, Kenya ed Etiopia necessitavano di 2,65 miliardi di dollari in aiuti umanitari, di cui è stato finanziato poco meno del 61%. Nel 2025, meno di un terzo del fabbisogno complessivo è stato coperto.

La prossima stagione secca non sarà solo difficile: potrebbe rappresentare il colpo finale, spingendo le comunità oltre il punto di non ritorno. Servono finanziamenti urgenti per salvare vite in tutta la regione. Queste comunità hanno contribuito in minima parte alla crisi climatica globale, eppure ne stanno pagando il prezzo più alto. Le famiglie lottano ogni giorno per sopravvivere alle sue conseguenze. Non possiamo abbandonarle”, ha concluso N’Zi-Hassane.

Il nostro intervento in Somalia, Kenya ed Etiopia

In Somalia, Kenya ed Etiopia, lavoriamo insieme ai nostri partner locali per fornire acqua potabile, kit igienici, sostegno economico e servizi di protezione alle comunità più colpite e difficili da raggiungere.

Una donna preleva acqua da un serbatoio che Oxfam ha costruito a Beledweyne, in Somalia, alleggerendo notevolmente il carico di lavoro delle donne e delle ragazze che in precedenza dovevano percorrere lunghe distanze per procurarsi l'acqua. Credit: Mohamoud Ali/Oxfam
Una donna preleva acqua da un serbatoio che Oxfam ha costruito a Beledweyne, in Somalia, alleggerendo notevolmente il carico di lavoro delle donne e delle ragazze che in precedenza dovevano percorrere lunghe distanze per procurarsi l’acqua. Credit: Mohamoud Ali/Oxfam

Dona acqua, salva una vita

Sostenendo la campagna “Dona acqua, salva una vita” puoi contribuire concretamente a garantire acqua pulita e igiene alle comunità colpite da emergenze come questa.

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