Siria. Acqua, igiene e sicurezza alimentare ad Aleppo e Deir-ez-Zor

Foto: Oxfam

L'emergenza

In otto anni di guerra i bisogni umanitari della popolazione siriana rimangono enormi. Nel 2019 le persone bisognose di assistenza umanitaria sono state 11.7 milioni; 6.2 milioni gli sfollati interni. Il conflitto ha esacerbato le tensioni sociali esponendo alla violenza e all’abuso specialmente i più deboli, come donne e bambini. La progressiva erosione dei servizi pubblici e la distruzione dei mezzi di sostentamento economico hanno contribuito ad acuire la crisi, impedendo alla popolazione di riprendersi. Ad Aleppo, le famiglie che sono tornate hanno trovato abitazioni e servizi – scuole, ospedali, strade – distrutti. L’agricoltura, laddove i campi siano praticabili, rimane ad esclusivo uso familiare; l’acqua potabile proviene da pozzi privati – di cui molti contaminati – o viene garantita dalle autobotti. Il governatorato di Deir-ez-Zor è stato controllato dall’Isis fino al settembre 2017; le comunità sono rimaste isolate e l’accesso al cibo è diminuito costantemente. Le possibilità di garantirsi un reddito sono pressoché inesistenti, e così i servizi pubblici. In termini di risorse idriche, la fonte d’acqua principale è l’Eufrate, ma molte stazioni di pompaggio non funzionano perché bombardate o saccheggiate.

I beneficiari

I beneficiari sono 45.379 persone (di cui il 34% sono bambini da 5 a 17 anni) tra sfollati interni e comunità ospitanti nei Governorati di Aleppo e Deir-ez-Zor.

Cosa facciamo

Il progetto si pone in continuità con le attività di acqua e igiene già sviluppate nel paese a beneficio della popolazione siriana e soprattutto degli sfollati che sono tornati nelle zone di origine, migliorandone inoltre la sicurezza alimentare attraverso erogazioni in denaro e sostegno alla produzione di cibo.

Attività principali

  • Miglioramento dell’accesso al cibo e dell’alimentazione per 14.450 persone nel governatorato di Aleppo, che includono 10.000 beneficiari raggiunti attraverso la riparazione di un forno ad Al Hadher e 2.225 persone (445 famiglie) raggiunte attraverso il programma di erogazione di denaro e di kit per la coltivazione, più altre 445 famiglie (2225 persone) raggiunte attraverso un kit di emergenza per l’allevamento.  
  • Erogazione buoni in denaro a 445 famiglie ad Aleppo per tre mesi, prima di ricevere altri aiuti in agricoltura e allevamento.
  • Riparazione del forno di Al Hadher che è l’unico del distretto e che produceva 12.000 forme di pane, a beneficio di 10.000 famiglie che adesso devono compiere lunghi viaggi per procurarsi il pane. 
  • Distribuzione di kit per l’agricoltura  alle stesse 445 famiglie che hanno ricevuto aiuto in denaro per provvedere all’alimentazione una volta finito l’aiuto stesso, e per vendere i prodotti e guadagnare in modo da ottemperare agli altri bisogni di base. Il kit sarà dato alle famiglie con accesso alla terra e all’acqua, e includerà sementi, tubature, sistemi per l’irrigazione e compost.  
  • Distribuzione di kit per l’allevamento a 445 famiglie per permettere loro di migliorare la sicurezza alimentare e vendere i prodotti e guadagnare in modo da ottemperare agli altri bisogni di base. Il kit verrà dato alle famiglie che non hanno accesso alla terra o all’acqua e consisterà in 25 galline ovaiole e 150 kg di mangime a famiglia. I beneficiari saranno quindi adeguatamente formati.  
  • Fornitura d’acqua potabile e ripristino dei sistemi idrici, riparando ed equipaggiando le stazioni di pompaggio, risistemando pozzi e tubature.  
  • Promozione delle buone pratiche igieniche e formazione di responsabili della comunità, distribuzione di kit igienico sanitari a circa 27.500 persone, di cui 15.000 ad Aleppo. Ciascun kit contiene 10 saponette, (una è sufficiente per una famiglia di 5 persone per 3 settimane circa), 3kg di detersivo per panni, 4 pacchi di assorbenti, una bottiglia di shampoo (ciascun kit dovrebbe durare per 3-4 mesi per una famiglia di 5 persone stimate) a cui si aggiungono spazzolino e dentifricio.  
  • Attività su promozione uguaglianza di genere ad Aleppo, coinvolgendo le donne, gli adolescenti e i leader comunitari con attività volte ad aumentare la consapevolezza sulla violenza di genere e sull’importanza dell’uguaglianza tra i sessi.

“Camminiamo per chilometri solo per andare a comprare il pane. Molte volte quando arriviamo non ce n’è più. Qualche volta dormo vicino al forno, per essere sicuro di trovarlo e nutrire la mia famiglia. Siamo 12 persone”

Ammar, un padre di 55 anni, è tornato da poco a casa, a Deir ez Zor, e vive con il poco di verdura che riesce a vendere. Per lui e per le altre famiglie che erano sfollate la riapertura del forno vuol dire moltissimo.