VACCINI COVID, ITALIA STIA CON INDIA CONTRO I MONOPOLI DI BIG PHARMA

29 Aprile 2021

In India superate le 3.600 vittime, con quasi 380mila contagi nelle ultime 24 ore. Il direttore di Oxfam India: “Gli ospedali sono al collasso, senza attrezzature e ossigeno, con i prezzi schizzati alle stelle. Siamo la farmacia del mondo, eppure non abbiamo abbastanza vaccini”. In vista della riunione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio di domani, appello a Draghi per una netta presa di posizione a favore della sospensione dei diritti di proprietà intellettuale sui brevetti.

 

Mentre l’Italia decide la chiusura dei voli dall’India, per la minaccia rappresentata dalla nuova variante Covid, la diffusione del contagio nel paese sta raggiungendo proporzioni catastrofiche, con le strutture sanitarie al collasso: quasi 380 mila casi e oltre 3.600 vittime nelle ultime 24 ore, con oltre 204 mila morti in totale.

Le persone stanno letteralmente morendo per le strade, nei parcheggi o nelle loro case. Non c’è nessuno in India che non sappia di amici, familiari o colleghi contagiati. – ha detto Amitabh Behar, direttore di Oxfam India – Ospedali e centri sanitari chiedono attrezzature, medicinali e ossigeno, ma i prezzi sono schizzati alle stelle. Stiamo affrontando un’emergenza che va al di là della mia immaginazione, forse la più grave degli ultimi tempi”.

Oxfam in questo momento sta intervenendo al fianco della popolazione, degli ospedali e degli operatori sanitari per fornire ossigeno, dispositivi di protezione individuale, letti, termometri digitali e altre apparecchiature. Ma i bisogni in questo momento sono enormi, e per affrontare l’emergenza – avverte Oxfam – occorre intervenire a monte del problema.

L’India non potrà superare l’emergenza senza uno stop ai monopoli sui vaccini

“L’India è la farmacia del mondo –  aggiunge Behar – eppure sta rimanendo senza ossigeno e vaccini. Abbiamo bisogno di aiuti immediati, risorse finanziarie, umane ed assistenza. Ma questo non basta. L’India deve avere la possibilità di usare tutto il suo potenziale per la produzione di vaccini. Per poterlo fare però le nostre imprese non devono essere vincolate dai brevetti, dalle licenze o dagli accordi firmati i colossi farmaceutici.

Questa catastrofe umanitaria accade, mentre a inizio marzo ben 10 milioni di dosi del vaccino di AstraZeneca, prodotte dal Serum Institute in India, erano già state prenotate dal Regno Unito: ad oggi nei paesi ricchi in media 1 persona su 4 è stata vaccinata, mentre nei paesi poveri appena 1 su 500.

L’Italia può giocare un ruolo chiave come presidente del G20

“Di fronte a quello che sta succedendo in India, la comunità internazionale non più rimanere indifferente. È urgente che l’Italia promuova in seno all’Unione europea, all’Organizzazione Mondiale della Sanità e all’Organizzazione Mondiale del Commercio, che si riunisce domani, la sospensione delle regole che tutelano la proprietà intellettuale delle Big Pharma sui vaccini e la condivisione della tecnologia necessaria a produrli in tutto il mondo. aggiunge Sara Albiani, responsabile salute globale di Oxfam Italia Gli strumenti per poterlo fare sono già disponibili o possono essere approntati in tempi rapidi; si pensi alla proposta di India e Sud Africa assieme ad altri 100 paesi a basso-medio reddito per la sospensione temporanea dei brevetti sui vaccini Covid adesso in mano ai colossi farmaceutici. L’Italia può e deve giocare un ruolo importante, come presidente di turno del G20 e promotore del Global Health Summit che si terrà a Roma il 21 maggio”.

Oxfam ha lanciato una petizione per chiedere la sospensione del monopolio delle multinazionali farmaceutiche sui brevetti dei vaccini Covid, che si può firmare su https://www.oxfamitalia.org/petizione-vaccini/