Nell’Africa sub-sahariana una persona su quattro soffre ancora di denutrizioneAccogliamo positivamente l’annuncio fatto oggi  dalla FAO sulla diminuzione del numero complessivo di persone che soffrono la fame nel mondo.
Questo dato  rappresenta la prova che possiamo fare grandi passi avanti per sradicare la fame a livello globale. Ma in un mondo in cui regna l’abbondanza, 805 milioni di persone che  soffrono la fame sono ancora 805 milioni di troppo. – ha detto il portavoce di Oxfam per la campagna COLTIVA, Luca Chinotti – Il numero di persone che a livello globale non ha accesso al cibo è ancora troppo alto”. E’ tanta quindi la strada che resta da fare.

Il lavoro per mettere la parola fine alla fame nel mondo sta andando nella direzione giusta, ma è ancora troppo lento – ha continuato Chinotti –  Le cifre del biennio 2012-2014 mostrano nella migliore delle ipotesi un quadro complessivo in chiaro-scuro. Alcuni paesi e aree hanno messo in moto un meccanismo virtuoso,  ma altri contesti sono rimasti fermi o sono ritardo, rispetto ai dati di quattro anni. E’ perciò necessaria un’azione decisa nei contesti dove il fenomeno è ancora in aumento. In particolare nell’Africa sub-sahariana  una persona su quattro soffre ancora di denutrizione e il numero di persone  che ha un limitato accesso al cibo è cresciuto di 10 milioni negli ultimi quattro anni”. Secondo quanto riportato nel rapporto FAO, 63 Paesi in via di sviluppo hanno già raggiunto gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sulla lotta alla fame, mentre altri 6 paesi dovrebbero raggiungerli entro l’anno prossimo.

E’ necessario un più deciso impegno politico se vogliamo raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio che prevede il dimezzamento della percentuale di persone denutrite entro il 2015. – ha aggiunto la direttrice del dipartimento campagne di Oxfam Italia, Elisa Bacciotti L’auspicio è inoltre che l’Italia non perda l’occasione rappresentata dall’Expo 2015, Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita per guardare oltre, lavorando assieme a tutti i soggetti privati, della società civile e tutti gli attori coinvolti, per contribuire all’azzeramento del numero di persone che soffrono la fame a livello globale”.

Un obiettivo prioritario che, secondo Oxfam, potrà essere raggiunto solo  dando un maggiore sostegno ai piccoli agricoltori, definendo a livello globale politiche basate sulla garanzia del diritto al cibo e su livelli più alti di protezione sociale. Un’azione che non potrà prescindere infine dalla lotta ai cambiamenti climatici.
Secondo le proiezioni attuali, infatti stiamo andando verso un aumento di oltre 2 gradi della temperatura terrestre. A queste condizioni, le possibilità di sradicare la fame nel mondo si riducono drasticamente.

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