Le scatole, in partenza per Tacloban (Filippine) contengono strumenti per purificare l'acqua

Aiuti in partenza

Una mamma con due bimbi piccoli, che lavora vendendo pesce insieme con il marito pescatore,  ci racconta che quando la tempesta li ha raggiunti, è stato come uno tsunami: “Sono state tante le tempeste che abbiamo subito, ma non ce ne aspettavamo una che causasse anche uno tsunami. Conosciamo solo vento e pioggia, non ci aspettavamo che il mare divorasse la terra”. La donna ha ricevuto un pacco di cibo con tre kg di riso, sardine e manzo affumicato, per i primi due giorni di emergenza.


In seguito al terribile tifone che ha colpito le Filippine, il team di Oxfam nel paese, nonostante le difficili comunicazioni, sta inviando costantemente gli aggiornamenti sulla situazione sul campo.
Il bilancio a oggi è drammatico. Ci sono 11.3 milioni di persone colpite dalla violenza del tifone; oltre 700.000 sono sfollati di cui il 70% si trova in 1.444 centri di evacuazione, mentre il 30% ne è rimasto fuori. Oltre 40.000 case sono state danneggiate ma questo numero è destinato a salire.
Dopo una prima analisi, si conferma che i  bisogni urgenti rimangono cibo, ripari, acqua e latrine.
I problemi di sicurezza devono essere affrontanti in modo che l’aiuto umanitario possa raggiungere le persone nel tempo più rapido possibile; il personale sul campo è pronto ad agire ma purtroppo l’insicurezza nelle zone colpite sta rallentando la risposta.
Oxfam ha iniziato un programma di aiuto umanitario nelle isole di Cebu, Eastern Samar and Leyte con l’obiettivo di raggiungere 20 mila famiglie vulnerabili in una prima fase e arrivare a raggiungere 500.000 persone in un tempo più lungo.

Nonostante le difficoltà Oxfam sta già inviando un veicolo nelle zone colpite con approvvigionamenti e intende iniziare una prima distribuzione di acqua già domani o entro i prossimi  due giorni.  Un container con 16 tonnellate di aiuto del valore di circa 150 mila euro sta già partendo verso la zona di Cebu, una tra le più colpite dall’Uragano Haiyan.

Aiutiamo le famiglie filippine