I contadini portano avanti il mondo, mentre i leader si accusano a vicenda. Credits: Antonio Amendola/Shoot4Change

Diritto al cibo per i contadini del mondo

In occasione dell’apertura dei lavori del Comitato per la Sicurezza Alimentare Mondiale siamo scesi in piazza a Roma con un’azione dimostrativa. Paesi ricchi e paesi in via di sviluppo devono smettere di incolparsi a vicenda per la crisi alimentare e iniziare a lavorare insieme.

Nella scenetta (stunt), i leader mondiali si accusano a vicenda, dandosi la colpa per la fame nel mondo, del tutto indifferenti alla corsa ad ostacoli che i contadini e le contadine del Sud del mondo affrontano ogni giorno a causa dei cambiamenti climatici, dell’instabilità dei prezzi del cibo e del mancato accesso alla terra e all’acqua.


La maggior parte dei 925 milioni di persone che soffrono la fame oggi sono donne e bambini.  La crisi alimentare scomparirà solo se leader politici – del Nord e del Sud del mondo – affronteranno le cause della fame e la minaccia dei cambiamenti climatici.
Porre fine alla fame nel mondo deve essere una priorità: i ministri non devono lasciare questo compito ai diplomatici, ma partecipare ai negoziati di Roma affinché il Comitato sulla Sicurezza Alimentare Mondiale possa prendere le decisioni concrete che servono per porre fine alla fame.