9 Novembre 2014

Filippine, un anno dopo il tifone la ricostruzione continua

 
Tacloban, si torna a giocare sulla spiaggia. Credits: Oxfam
Tacloban

E’ passato un anno da quando il tifone Haiyan devastò buona parte delle Filippine centrali, causando 5mila morti e costringendo 4 milioni di persone a fuggire dalle proprie case. Nel breve periodo oltre 14 milioni di persone hanno avuto bisogno di soccorsi immediati, mentre nel lungo periodo milioni di poveri diventati ancora più poveri.


I raccolti di riso, gli alberi di noci di cocco e le barche da pesca sono stati spazzati via, costringendola popolazione a lottare per guadagnarsi da vivere.


Oxfam ha prestato soccorso ad oltre 860mila persone e a più di 170mila famiglie. La prima priorità è stata quella di garantire interventi salvavita, provvedendo a rifornimenti di acqua (oltre 78mila kit), bagni, kit igienici (oltre 87mila), contanti per comprare il cibo ed altre necessità. Poi abbiamo restituito alle persone i mezzi di sostentamento. Ad esempio, abbiamo fornito semi di riso ai coltivatori che avevano perso i loro raccolti, e le motoseghe per abbattere gli alberi caduti che ostruivano i campi, oppure abbiamo riparato le barche da pesca danneggiate.


Ad un anno dal disastro, la fase emergenziale è giunta a conclusione. Ora ci stiamo concentrando nel garantire la ripresa di lungo periodo, fornendo  strutture idriche ed igieniche permanenti, e provvedendo a rendere le persone autosufficienti nel guadagnarsi da vivere, ad esempio attraverso lavori di carpenteria e produzione di latticini.


Scopri il progetto di Oxfam Italia e AGIRE per garantire acqua grazie alle Off Grid Box

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