Traiettoria tifone Hagupit sulle Filippine

Traiettoria tifone Hagupit sulle Filippine

Il tifone Hagupit ha colpito leFilippine nell’isola di Samar sulla costa orientale con raffiche di vento che hanno raggiunto 210 chilometri orari, provocando oltre 1 milione di sfollati, black out elettrici, sradicamenti di alberi e gravi danni alle abitazioni e all’agricoltura, fondamentale per la sussistenza della popolazione.


Squadre di Oxfam sono sul campo per valutare l’entità dei danni e decidere gli interventi più urgenti. Sono pronti per la distribuzione, kit igienico sanitari e serbatoi d’acqua pulita per uso domestico. Ieri gli operatori umanitari di Oxfam hanno lavorato con le autorità locali per installare forniture d’acqua a Tacloban e trasferire persone e mezzi in luoghi sicuri a Ormoc.


Il tifone Hagupit, conosciuto nelle Filippine come Ruby, ha colpito aree che fanno ancora fatica a riprendersi dalla distruzione causata da Haiyan, il super tifone che solo un anno scorso devastò la regione centrale dell’arcipelago,uccidendo più di 6.300 persone e costringendo 4 milioni di persone a lasciare le loro case.


“Le Filippine subiscono un altro duro colpo, – ha detto il direttore di Oxfam nelle Filippine Justin Morgan. – Per quanto la tempesta sia diminuita di intensità nell’avvicinarsi alla costa, restano ancora forti preoccupazioni per la sicurezza delle persone nella zona del disastro, in particolare in quelle che si stanno ancora riprendendo dalla devastazione  causata un anno fa da Haiyan. I nostri operatoristanno valutando l’entità dei danni  per intervenire in soccorso della popolazione, nelle prossime ore”


Negli ultimi 3 anni, tifoni di varia intensità hanno colpito le Filippine e secondo la comunità scientifica eventi estremi come questi sono riconducibili ai cambiamenti climatici in atto. Da una settimana a Lima è in corso la COP 20, la conferenza ONU sui cambiamenti climatici dove i negoziatori dovrebbero raggiungere un accordo in vista del trattato di lungo termine che i capi di stato e di governo si sono impegnati a ratificare a Parigi nel 2015.


“Le Filippine sono di nuovo sotto l’acqua, case distrutte, fattorie spazzate via, famiglie divise e sfollate. – ha detto Riccardo Sansone, responsabile emergenze umanitarie di Oxfam Italia – Nessun paese dovrebbe vivere con l’incubo di subire una devastazione all’anno. Hagupit deve  sollevare la cappa di indifferenza che regna alla COP di Lima, indurre i negoziatori a cambiare il corso della storia, mettendosi dalla parte di chi ha già subito perdite gravissime e dei milioni di vittime che ci saranno se non si agisce subito.  Sarà fondamentale dunque che i paesi ricchi mantengano l’impegno di assicurare 100 miliardi dollari l’anno entro il 2020 per supportare l’azione climatica nei paesi poveri e coprire le perdite e i danni  provocati da fenomeni come Hagupit.”


Uno studio di Oxfam, lanciato a novembre, ha denunciato che l’Asia è un continente sempre più colpito dai fenomeni climatici estremi e del tutto impreparato a gestire le crisi che si moltiplicano e che potrebbero bloccare la crescita economica e la riduzione della povertà. Nel 2013, il 78% delle vittime dei disastri climatici e naturali viveva in Asia, nonostante il continente sia stato colpito solo dal 43% di questi disastri. Negli ultimi 20 anni, l’Asia ha sostenuto quasi la metà dei costi economici globali dei disastri causati da fenomeni naturali, che ammontano a 53 miliardi di dollari all’anno.