Bambini a Nablus. Credits Andrea Semplici/OxfamItalia

Bambini a Nablus

La rete, luogo sicuro e strumento di apprendimento e socializzazione

Alla fine di luglio è cominciato presso il “Centro di Tutela Giuridico-psicosociale per minori” di Nablus un ciclo di seminari volto alla promozione dell’uso sicuro e consapevole di internet, iniziativa promossa dal progetto “I diritti dei minori in Palestina: tutela giuridica e psicosociale”, co-finanziato dalla Farnesina e gestito Oxfam Italia in partnership con “Defence for Children International- Palestine section – Dci/Ps”. con la consulenza dell’ ”Istituto Innocenti” di Firenze. La collaborazione con la scuola, nata a maggio con la missione nei Territori Palestinesi di due esperti su media e partecipazione, pone le basi per lo sviluppo di un percorso di apprendimento per i ragazzi palestinesi sull’uso dei media come mezzo di partecipazione per eccellenza.
Più che tenere i ragazzi lontani dalla rete essi ne devono diventare protagonisti. Obiettivo finale di questi incontri è realizzare un portale dedicato agli adolescenti dai 13 ai 18 anni quale strumento di esperienza, informazione e condivisione dove i ragazzi possano pubblicare e raccontare tramite storie, video, foto, disegni la loro realtà e condividerla con i loro coetanei. In tale percorso i ragazzi saranno sempre guidati da formatori ed educatori che li istruiscono sui limiti e rischi dell’uso di internet e dei social network che rappresentano una grande risorsa solo se usati nel rispetto delle regole.
Il percorso mira ad accrescere la consapevolezza dei giovani nei confronti del mondo dell’informazione e dei suoi strumenti come mezzi indispensabili di partecipazione alla vita della comunità cittadina.

Settembre, al via lo scambio tra ragazzi italiani e palestinesi

Il percorso proseguirà a settembre, con un intervento di educazione alla cittadinanza digitale rivolto a un gruppo di adolescenti italiani che, via web, entreranno in contatto con un gruppo di adolescenti palestinesi, intraprendendo un percorso di reciproco scambio delle loro esperienze di vita.
I ragazzi coinvolti saranno circa 20 dai 14 ai 18 anni. Lo scambio tra i due gruppi di adolescenti avverrà attraverso l’uso di media digitali e l’attivazione di un blog, appositamente predisposto, sulla base di specifiche competenze tecniche e culturali che verranno passate ai ragazzi nelle rispettive realtà. L’obiettivo dell’ intervento e’ realizzare un processo di scambio e confronto tra adolescenti, con iniziative parallele tra Palestina e Italia attraverso l’utilizzo dei media: produzione e pubblicazione nel web di articoli con testo, video, foto, audio.