Libano: Noor che insegna ai piccoli rifugiati siriani

13 Marzo 2015

Noor insieme ad una delle sue alunne

Noor, insegnante e madre trentenne, scappata dalla Siria nel vicino Libano, ha aperto una scuola nell’insediamento sulle sponde del Mar Mediterrano in cui si è rifugiata e offre lezioni gratuite ai bambini.


Quando è arrivata nel nuovo Paese, unendosi ad altre decine di famiglie nell’accampamento, ha ricevuto un caloroso benvenuto. “La gente sapeva che in Siria facevo l’insegnante – racconta Noor – e speravano che volessi aprire una scuola. Ho cominciato con risorse molto elementari. Andavamo anche alla discarica e raccoglievano cartoni per usarli per scrivere al posto dei quaderni, dato che i genitori dei bambini sono poveri. All’inizio avevo 15 studenti, ma quando le famiglie hanno saputo che la scuola era gratuita, tutti si sono sentiti incoraggiati ad istruire i propri figli.”


“Anche se sono una madre e una moglie e devo cucinare, pulire e occuparmi di tante cose stancanti, sono molto ottimista quando si tratta di questi bambini”, continua Noor, seduta sul pavimento della sua piccola tenda che ogni pomeriggio si trasforma in una classe. Nell’angolo c’è una lavagna bianca, di fronte all’angolo cucina dove la aspettano le vecchie pentole che usa ogni giorno per preparare il pasto principale.


“Non tutto è una questione di soldi – spiega – . Questi sono i figli del nostro Paese. Loro hanno bisogno di noi, anche se non possiamo aiutarli finanziariamente, possiamo farlo moralmente. Possiamo nutrirli, educarli, farli sentire come se fossero nella loro terra”.


Con una lunga esperienza come insegnante in Siria, Noor ha dovuto adattare i suoi metodi d’insegnamento a bambini che, in alcuni casi, non erano andati a scuola per molti anni. Descrive così alcuni degli innovativi metodi di insegnamento che ha adottato: “ Metto insieme la scrittura con il disegno. Per esempio disegno la lettera B su una grande pagina e chiedo ai bambini di colorarla. In questo modo loro imparano come disegnare e come si scrive questa lettera o una qualunque altra”.


All’inizio le risorse erano veramente poche nell’insediamento dove Noor vive con la sua famiglia. Oltre alla formazione, i rifugiati siriani hanno difficoltà anche nel soddisfare le esigenze basilari delle proprie famiglie. Nel dicembre 2014, Oxfam ha raggiunto oltre 290mila persone bisognose colpite dalla crisi, con programmi integrati per la fornitura di acqua e servizi igienico-sanitari, così come per assicurare la sicurezza alimentare e i mezzi di sostentamento.