Lo staff Oxfam intervista una beneficiaria a Minieh, nel Nord del Libano. Credits: Chiara Bogoni

Interviste a Minieh

Oxfam Italia è impegnata in Libano da numerosi anni con progetti di sviluppo e, negli ultimi quattro anni, di emergenza in sostegno alla popolazione siriana fuggita dal conflitto.  Sono ormai un milione i rifugiati nel paese, in cerca di un luogo dove costruire un futuro o come tappa verso altre mete.


Per poter rispondere con più efficacia, tempestività ed efficienza all’emergenza, Oxfam Italia ha messo a punto da alcuni mesi un nuovo sistema digitale di raccolta dati, che permette di analizzare le informazioni raccolte in tempo reale, risparmiando tempo prezioso, per poi passare alla fase esecutiva di risposta e di aiuto.
Gli operatori hanno quindi a disposizione smartphone e tablet per compiere un primo assessment dei bisogni, attraverso  interviste ai beneficiari per comprendere al meglio le loro necessità.


Il sistema è molto semplice da utilizzare
: il coordinatore caricherà il modello da seguire per effettuare l’intervista o la valutazione sul campo, e gli operatori riceveranno immediatamente sui loro strumenti il file da completare. I questionari compilati verranno poi inviati direttamente al coordinatore che tramite il computer potrà effettuare direttamente l’analisi, in quanto il software aggregherà direttamente i dati in modo automatico, e iniziare a delineare la strategia di intervento e risposta più adatta.  Questo sistema, che permette di raccogliere informazioni da posti remoti e difficili da raggiungere, consente quindi di risparmiare tempo e denaro in spostamenti.


Riunione di assessment. Credits: Chiara Bogoni

Riunione di assessment

Sia i partner locali che gli stessi operatori sono rimasti positivamente colpiti dall’introduzione di questo sistema digitale di raccolta dati, che ha facilitato molto il lavoro.  Anche i beneficiari hanno accettato senza problemi le interviste, apprezzando il fatto che Oxfam abbia introdotto simili tecnologie in emergenza, così da poter velocizzare le fasi di analisi di contesto, fondamentali per una risposta all’emergenza adeguata e sostenibile e indirizzata verso le fasce più deboli e vulnerabili: è proprio la conoscenza di questo particolare target che viene facilitata dall’utilizzo di questa particolare tecnologia, permettendo di indirizzare l’aiuto a chi più ne ha bisogno.


Questo tipo di strumenti ha inoltre il vantaggio di permettere l’uso della geo-localizzazione, consentendo di mappare la posizione dei beneficiari, utile specialmente in contesti a noi non familiari o in ambienti difficilmente raggiungibili come villaggi sperduti.