Un insediamento informale di profughi siriani nella Valle della Bekaa (credit: Luigi Baldelli)

Ritorna a Firenze il festival dedicato al Medio Oriente contemporaneo. Oxfam sarà presente raccontando il dramma dei profughi siriani, con il reportage fotografico di Luigi Baldelli, il documentario di Amedeo Ricucci “Il futuro alle spalle” e la tavola rotonda sui nuovi confini dell’informazione in Medio Oriente, all’interno della campagna #Yousavelives.


Firenze dall’8 al 13 aprile torna il Middle East Now, la rassegna internazionale, inserita nel cartellone della Primavera di Cinema Orientale, che lo racconta attraverso cinema, arte, musica, cibo, incontri ed eventi speciali. Sono 43 i titoli in programma, premiati nei migliori festival internazionali, quasi tutti in anteprima italiana ed europea, tra lungometraggi, documentari, film d’animazione e cortometraggi. Obiettivo: un viaggio full immersion che tocca i paesi e le società più “caldi” del Medio Oriente e del Nord Africa, crocevia di culture, tradizioni, credenze, suoni, paesaggi e colori, mai come oggi al centro dell’attenzione della politica e dei media internazionali, per andare oltre i pregiudizi e i luoghi comuni con cui spesso sono rappresentati.


Travelling in the Middle East è il tema di questa sesta edizione. Un tema forte, simbolico e universale: il “viaggio”, inteso come atto fondamentale di conoscenza. Viaggio fisico, reale, ricostruito attraverso le voci di chi vive, lavora e crea arte in Medio Oriente. Ma anche viaggio culturale, cinematografico, musicale, e perché no culinario.


Oxfam porterà sotto i riflettori il dramma dei profughi siriani, attraverso la campagna You save lives con Echo, il Dipartimento aiuti umanitari dell’Unione Europea.


La campagna You Save Lives al Festival


You Save Lives è la campagna promossa da Oxfam e da Echo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei 51 milioni profughi e rifugiati che oggi nel mondo sono costretti a scappare da guerra e atrocità. Una campagna che vuole raccontare i volti e le storie, oltre i numeri, e che al Middle East Now 2015 tratterà la più grave crisi del momento, quella siriana, che in 4 anni di guerra ha già causato 11.4 milioni di profughi e oltre 220 mila vittime. Saranno offerti degli spaccati di vita dai campi profughi in Libano e in Giordania, dove Oxfam è al lavoro dal 2011 a fianco della popolazione.


A rappresentare questi spaccati saranno in primo luogo le straordinarie immagini realizzate dal fotografo Luigi Baldelli, che verranno presentate prima delle proiezioni principali del festival, interpretate dal vivo da attori professionisti. Domenica 12 aprile, alle ore 10.30, la parola passerà invece alle immagini video contenute nel documentario “Il futuro alle Spalle” del giornalista RAI Amedeo Ricucci. La proiezione sarà seguita da un incontro a cui prenderanno parte, oltre all’autore e a Luigi Baldelli, Alessia Corsini (UE, Desk Syrian Region), Riccardo Sansone (Oxfam Italia) e Sara Gandolfi (Corriere della Sera), autrice di altri due reportage per la campagna You Save Lives, in questo caso per la carta stampata. Puoi leggere qui quello realizzato per Sette, il settimanale del Corriere della Sera.


A seguire, appuntamento con una tavola rotonda per riflettere sull’informazione nel contesto mediorientale sullo sfondo di uno scenario in continua trasformazione. Al dibattito saranno di nuovo presenti Amedeo Ricucci, Sara Gandolfi e Alessia Corsini, a cui si aggiungeranno Lucia Goracci (RAI News), Patrick Cockburn (The Independent) e Giuseppe Acconcia (studioso di Medio Oriente).


Il Frikketonica Middle East Party


Venerdì 10 aprile, alle ore 22.30 sarà invece protagonista all’Auditorium Flog, per la prima volta in Italia, The Narcicyst, performer iracheno / canadese, “political artist” e nome di punta dell’Arab hip hop internazionale. Anche il concerto sarà legato al dramma siriano dando visibilità al nostro lavoro al fianco dei profughi in Libano, Giordania e nella stessa Siria, dove dal 2011 abbiamo prestato soccorso a oltre 1.3 milioni di persone.


Cinema ed eventi speciali


Sul fronte del viaggio cinematografico in Medio Oriente, saranno tante le donne registe e protagoniste. In particolare sarà fatto omaggio a Fatemeh Motamed-Arya, “Simin” per i fan, una delle più celebri attrici del cinema iraniano degli ultimi decenni, che si è sempre distinta per il suo impegno sociale. Tra i film di cui sarà protagonista a Firenze, la pellicola “Tales” (2014), l’ultimo capolavoro della regista Rakhshan Banietemad, vincitrice del premio “miglior sceneggiatura” al festival di Venezia, che aprirà la rassegna.


Tra i protagonisti anche i giovani gemelli registi palestinesi Tarzan e Arab, artisti eclettici nati e cresciuti a Gaza, che col loro cortometraggio “Condom Lead” (2013) hanno partecipato al festival di Cannes e vinto tanti premi internazionali. Infine novità assoluta di questa edizione del Middle East Now, il nuovo cinema dalla Turchia, ospite con due film della giovane e talentuosa regista Emine Emel Balci, tra cui l’anteprima italiana di “Until I Lose My Breath”, suo primo lungometraggio appena presentato alla Berlinale.


Tra gli eventi speciali da non perdere la mostra “Everyday Middle East”scatti potenti di quotidianità direttamente da Instagram, progetto lanciato da un network di fotografi che lavorano in Medio Oriente e Nord Africa per presentare una visione quanto più realistica della vita in quest’area del mondo. E ancora il progetto “Finding the Middle East in Florence” del giovane artista dal Bahrein Nasser Al Zayani, esperto nella pratica dell’urban drawing, che ha realizzato con i suoi sketch un’originalissima mappa di Firenze in salsa mediorientale.


Il festival è ideato e organizzato dall’associazione culturale Map of Creation e si terrà tra Cinema Odeon, Cinema Stensen e in altre location e spazi cittadini. Per il programma completo clicca qui.


Per informazioni www.middleastnow.it

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