Un uomo afgano, disabile, cammina accanto a un convoglio militare, Afghanistan. Credits: OxfamGB

Pattugliamento nella provincia di Wardak

Praticamente tutti i contingenti hanno attivato unità ‘umanitarie’ con l’obiettivo di fornire beni e servizi alla popolazione afghana per acquisire intelligence utile alle operazioni militari. È chiaro che un comportamento di questo tipo finisce per legare assieme l’umanitarismo e le forze di occupazione, con un riflesso serio per le attività delle organizzazioni genuinamente non governative. È come se le forze Nato avessero contaminato il sistema  delle ONG”.

Queste le parole del giornalista inglese Robert Fisk, uno dei più famosi inviati sul campo, intervenuto durante il Festival di Internazionale a Ferrara. Fisk critica duramente il fatto che le forze di occupazione sviluppino anche attività benefiche: “In questo modo la gente finisce per ritenere che tutte le Ong siano legate agli eserciti”.

Sul sito di Internazionale potete vedere anche il video di Robert Fisk “Cronache mediorientali. Il racconto di un inviato di guerra”

Fonte: repubblica.it