secondo anniversario COLTIVA

10 Giugno 2013
secondo anniversario COLTIVA

Buon compleanno COLTIVA!

A giugno 2013 festeggiamo il secondo compleanno della campagna COLTIVA (GROW a livello internazionale), e vogliamo prenderci una pausa per fare qualche riflessione.

COLTIVA è il nostro contributo alla lotta globale per riparare un sistema alimentare che non funziona più. Il nostro obiettivo – “un futuro in cui tutti abbiano abbastanza cibo, sempre” – è molto grande. Ma lo deve essere, perché a grandi problemi corrispondono grandi soluzioni!

Piante pronte per le risaie in CambogiaQuasi 900 milioni di persone vanno a dormire soffrendo la fame ogni notte in un mondo che produce abbastanza cibo per tutti. Cambiamenti climatici, sfruttamento e competizione per le risorse naturali, sprechi, disuguaglianze e ingiustizia radicate e una popolazione in crescita, portano insieme a un futuro precario. Ma se non siamo in grado di fare bene oggi, che speranze abbiamo per il futuro?

COLTIVA ha deciso di affrontare un sacco di questioni cruciali e complesse. Siamo partiti con una “conversazione”, con eventi in più di 30 paesi: camerieri che servono a un tavolo con 9 miliardi di coperti in Irlanda; un dibattito con la Premio Nobel Rigoberta Menchu in Guatemala; video di sostegno dall’ex presidente del Brasile Lula da Silva e dalla musicista africana Anjelique Kidjo; il candidato all’Oscar Djimon Hounsou che si è unito al Rapporteur Speciale della Nazioni Unite in un evento di lancio negli Stati Uniti.

Ma non possiamo risolvere questi problemi da soli, per questo stiamo lavorando con agricoltori, gruppi di donne e organizzazioni della società civile in tutto il mondo. COLTIVA (o “Cultivons” in Africa Occidentale e “Crece” in America Latina) è presente adesso in più di 50 paesi!

Basta land grabbing

I nostri primi passi sono stati sulla questione della terra. Aziende e governi si uniscono per comprare vaste estensioni di terra nei paesi in via di sviluppo – un’area delle dimensioni di Roma ogni 4 giorni! Come risultato, le comunità locali perdono case, aziende agricole e pascoli, troppo spesso senza alcun compenso né il loro consenso. Ci siamo perciò alleati ad altri per ottenere un accordo internazionale sugli standard per migliorare il modo in cui i governi gestiscono i diritti e l’accesso alla terra. L’accordo è stato ratificato nel maggio 2012 dal Comitato sulla Sicurezza Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite. Ci siamo poi concentrati sul ruolo che ha Banca Mondiale nel finanziare gli accaparramenti di terra. Con 50.000 sostenitori e il supporto dei Coldplay, abbiamo ottenuto che la Banca prendesse coscienza della necessità di dover tutelare i diritti alla terra nelle sue compravendite e che realizzasse una revisione indipendente del suo impatto sui diritti alla terra.

Scopri il Marchio

Scopri il marchioOggi stiamo lavorando davvero intensamente sul ruolo del settore privato, soprattutto, attraverso la campagna Scopri il Marchio, sulle 10 più grandi aziende di cibo e bevande del mondo, che insieme fanno più di un miliardo di dollari di profitto al giorno. Abbiamo indagato come si comportano queste aziende – tra cui giganti come Nestlé, Coca-Cola e Kellogg’s – e quali effetti hanno sul sistema alimentare. Abbiamo passato in rassegna le loro politiche sociali e ambientali, e abbiamo scoperto che anche se alcune fanno peggio di altre, nessuna raggiunge la sufficienza. Lo scorso aprile abbiamo affrontato il modo vergognoso in cui le grandi aziende del cioccolato trattano le donne nella loro filiera del cacao. Più di 100.000 persone hanno chiesto alle 3 Big del cioccolato – Nestlé, Mars e Mondelez, che insieme controllano più del 40% del mercato del cioccolato e acquistano circa un terzo del cacao prodotto nel mondo – di prendere provvedimenti. In poche settimane tutte tre le aziende hanno dichiarato che avrebbero affrontato la questione della disuguaglianza di genere, revisionato le regole della loro filiera di produzione, e sottoscritto i Principi ONU per l’Empowerment delle Donne.

Ecco qualche esempio di quello che COLTIVA fa in più di 50 paesi del mondo: in Tanzania abbiamo portato al centro della scena il ruolo della donna con il progetto Female Food Heroes, che comprende un contest a livello nazionale e un reality televisivo molto e che ha ispirato progetti simili dal Canada al Tajikistan. In Guatemala, lavorando insieme ad altri partner, abbiamo ottenuto dal governo un incremento degli investimenti in programmi di produzione di cibo gestiti dal Ministero dell’ Agricoltura. In Pakistan stiamo lavorando con agricoltori e autorità locali su una nuova iniziativa per raggiungere l’obiettivo “Zero Hunger”. In Olanda siamo riusciti a ottenere che quattro banche globali adottassero nuove politiche per evitare il coinvolgimento in casi di land grabbing. E in Francia, Germania e Belgio abbiamo svolto campagne nazionali per fermare la dannosa speculazione sulle materie prime alimentari da parte delle banche, a molte di loro, come BNP Paribas e Credit Agricole, ci hanno ascoltato e hanno agito.

Prezzi del cibo in aumento

Naturalmente il mondo ha ancora tanta strada da fare per ridurre la fame e l’ingiustizia del sistema alimentare. I prezzi del cibo restano alti e volatili, e ciò significa che i più poveri sono costretti a comprare cibo economico di bassa qualità. Nonostante abbiamo contribuito a mettere il diritto alla terra sull’agenda dei decisori politici, dobbiamo continuare ad assicurarci che ciò si traduca in azioni reali. Dobbiamo continuare a fare pressione sulle grandi aziende affinché agiscano responsabilmente. Dobbiamo continuare a unire la nostra voce insieme ad altre: è questa, secondo noi, la chiave del successo!

Controllare il cambiamento climatico

Forse però la sfida più grande per il futuro del pianeta è l’impatto del cambiamento climatico sulla nostra capacità di produrre cibo. Con la diminuzione delle risorse naturali, un clima sempre più imprevedibile ed estremo e una domanda crescente di cibo, riuscire a sfamarsi sarà sempre più difficile per milioni di persone vulnerabili e povere. Le ultime scoperte scientifiche mostrano che siamo sulla buona strada per livelli di cambiamento climatico che avranno effetti disastrosi sulla produzione di cibo. La finestra di tempo per ridurre le emissioni di gas serra a livelli gestibili è molto breve, ed è per questo è che COLTIVA si focalizzerà sulla questione critica di cibo e cambiamento climatico a partire dal 2014.

Porteremo avanti anche il nostro lavoro con Scopri il Marchio, per crear una “corsa verso il top” fra le più grandi compagnie alimentari del mondo. E continueremo il nostro lavoro vario e innovativo in tanti paesi del mondo.

Unisciti a noi

Abbiamo però bisogno del tuo supporto per fare davvero la differenza. I politici stanno a sentire solo quando le prove sono accompagnate da numeri. COLTIVA è parte di un movimento in crescita, e ha bisogno del tuo coinvolgimento, con azioni nella vostra vita quotidiana, facendo pressione su governi e aziende e prendendo parte alla nostra conversazione globale sul cibo.

Grazie per il tuo aiuto!

Unisciti a COLTIVA, adesso.