A fianco degli sfollati in Centro Italia

22 Dicembre 2016
A fianco degli sfollati in Centro Italia

Tendopoli Arquata del Tronto. Emanuele Sirolli, responsabile umanitario del GUS e Riccardo Sansone, coordinatore aiuti umanitari di Oxfam Italia. Foto: AngelaPinna

Continua il lavoro dei nostri operatori e volontari a fianco del GUS (Gruppo Umana Solidarietà) per prestare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia fornendo supporto logistico, materiale e psicologico.

Il GUS è un’ organizzazione autonoma e indipendente attiva dal 1993 nell’ambito dell’accoglienza e del sostegno a coloro che fuggono da guerre e persecuzioni o che vivono disagi sociali quotidiani sul nostro territorio, e con un’esperienza riconosciuta sul campo nell’ambito delle emergenze causate dai terremoti in Centro Italia, a partire dal sisma del 1997 in Marche e Umbria fino al terremoto de L’Aquila nel 2009 durante i quali il lavoro del GUS ha portato a cambiamenti positivi nella vita delle persone coinvolte.

Abbiamo quindi messo a disposizione la nostra expertise nell’ambito delle emergenze in tutto il mondo e nell’ambito dell’accoglienza e protezione dei richiedenti asilo in Italia, attivandoci per inviare volontari a sostegno delle attività nei centri d’ascolto. Già nel primo mese successivo al sisma del 24 agosto sono state avviate due postazioni fisse e quattro mobili per gli sfollati in provincia di Ascoli Piceno e Macerata. Nei primi due mesi abbiamo lavorato su progetti individualizzati cercando di offrire un aiuto personalizzato in base alle singole esigenze, con una media di 50 interventi realizzati e 40 utenti raggiunti ogni settimana.

Questi interventi sono molteplici e diversi, come molteplici e diversi sono i bisogni degli sfollati: accompagnare le persone più anziane presso le strutture sanitarie, rendere fruibili le procedure di sostegno economico, aiutare nella compilazione dei moduli per la richiesta del Contributo di Autonoma Sistemazione, sostenere psicologicamente chi ha perso nel sisma i propri cari e averi, organizzare attività culturali e ricreative per la comunità, aiutare nei trasporti, attivandosi anche per trovare sistemazioni più stabili e confortevoli.

22 volontari Oxfam hanno partecipato con entusiasmo e spirito di servizio al progetto, coinvolti direttamente nelle attività dei centri di ascolto, nell’accompagnamento delle persone ai servizi del territorio, in attività di socializzazione (come l’accompagnamento dei bambini a scuola, attività di doposcuola, sostegno agli anziani, ecc), in attività di piccola logistica quotidiana. Dopo le scosse di fine ottobre, Oxfam e il GUS hanno intensificato il sostegno alla popolazione colpita dal sisma assicurando la copertura di una zona più ampia del territorio attraverso un potenziamento dei centri di ascolto mobili e fissi, il sostegno logistico e materiale ai nuclei famigliari più vulnerabili e l’organizzazione di o la partecipazione a incontri specifici e riunioni assembleari con le vittime del sisma, il tessuto sociale, le autorità locali e la sanità pubblica. Durante il mese di dicembre le attività si sono incentrate soprattutto nei nuovi punti fissi creati nelle ultime settimane di novembre (Hotel Domus a Porto D’Ascoli e Roccafluvione), grazie anche al supporto degli psicologi volontari di “Psicologi per i Popoli”. Il lavoro del GUS e delle associazioni partner si sta intensificando soprattutto nella ricostituzione del tessuto sociale pre-esistente e al supporto comunitario. In svolgimento molte iniziative e attività volte a proseguire e sostenere le tradizioni e i legami comunitari, mentre prosegue il sostegno psicologico, soprattutto per le popolazioni e le singole persone con cui si è instaurato in questi tre mesi un rapporto di fiducia reciproca.

A oggi, insieme al GUS, è stato possibile aiutare più di 500 persone con circa 600 interventi.

Un grazie di cuore a tutti i nostri donatori, individui e aziende, che con il loro contributo ci hanno permesso di agire tempestivamente e fare la differenza per tante famiglie del Centro Italia che, improvvisamente, hanno visto cadere le più ovvie certezze della loro vita quotidiana.

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