AGIRE- Agenzia italiana risposta emergenze

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Mentre in Siria la guerra continua a mietere vittime innocenti, le organizzazioni non governative italiane si mobilitano per portare soccorso alla popolazione colpita dalla guerra.

Secondo stime ufficiali delle Nazioni Unite, in Siria 2.5 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria immediata e circa 1 milione sono sfollate all’interno del paese. La crisi si estende anche ai paesi limitrofi, con oltre 190mila rifugiati registrati  in Libano, Turchia, Giordania ed Iraq: ma si stima che il numero effettivo sia di almeno 230mila persone.
La violenza dei combattimenti ha danneggiato cliniche, ospedali, scuole, aziende e l’intero sistema economico siriano vacilla. Scarseggiano medicinali e generi di prima necessità e si fa sempre più difficile portare aiuti all’interno del paese, per l’inasprirsi degli scontri e la moltiplicazione dei check-point militari, soprattutto nelle aree intorno a Damasco e Aleppo, che limitano ogni tipo di spostamento.

Per queste ragioni, nelle ultime due settimane il numero di persone fuggite dalla Siria verso i paesi limitrofi è aumentato di circa un quarto. Anche qui la capacità di accoglienza dei campi profughi e delle popolazioni locali è seriamente compromessa a fronte di arrivi così massicci: in Giordania, nel campo di Al Za’atari, si raggiungono picchi di 2.200 arrivi a notte, mentre la sola Turchia ha accolto nelle ultime due settimane oltre 17mila nuovi rifugiati.
Dal 7 agosto, AGIRE – Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze ha lanciato un appello di raccolta fondi per sostenere gli sforzi di 9 ONG del network impegnate in programmi di assistenza umanitaria in Siria e nei paesi confinanti. ActionAid, CESVI, CISP, GVC, Intersos, Terre des Hommes, Oxfam, Sos Villaggi dei Bambini e VIS sono operative in Giordania (servizi comunitari nel campo di Al Za’atari) e Libano (assistenza alle famiglie in arrivo nell’area di confine di Masharia al Qa, programmi educativi e di inserimento scolastico per minori siriani e servizi igienico sanitari nell’area della Beka). Tre organizzazioni già presenti in Siria attendono inoltre di poter ricominciare distribuzioni e programmi di prima emergenza, attività oggi impossibili per ragioni di sicurezza.


A  fronte del drammatico aggravarsi di questa crisi, AGIRE annuncia che da oggi è attivo il numero solidale 45500 per sostenere gli interventi delle ONG a favore dei profughi siriani con una donazione di 2 euro tramite sms da cellulari Tim, Vodafone, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali e Nòverca o chiamando da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Tiscali e TeleTu. La numerazione sarà attiva dalle ore 18.00 del settembre fino al 25 settembre.
AGIRE ringrazia i gestori di telefonia fissa e mobile che hanno messo a disposizione a titolo totalmente gratuito questo importante strumento, nonché RAI, Mediaset, La7 e Sky Italia per gli spazi gratuiti che concederanno per la promozione dell’appello di raccolta fondi sui rispettivi canali televisivi.