Cos’è il Consiglio Europeo su Clima ed Energia?

Il summit UE che potrebbe cambiare il mondo ma di cui solo pochi hanno sentito parlare: cos’è e perché è così importante per tutti noi?

Consiglio Europeo su Clima ed EnergiaSappiamo tutti che quello che succede a Bruxelles ha importanti conseguenze a livello internazionale, ma anche per i più esperti di politica, i meccanismi interni all’Unione Europea possono essere un po’ sorprendenti. Fra meno di 3 settimane i leader europei saranno chiamati a prendere una decisione che avrà effetti sul clima globale e che potrebbe essere un momento chiave della lotta alla fame nei paesi più poveri del mondo.

Quando decisioni così importanti sono presentate con titoli come “Quadro per le politiche dell’Unione Europea su clima ed energia per il 2030”, è facile che finiscano fuori dal radar. È per questo che abbiamo messo insieme una breve e semplice guida per capire a cosa ci troviamo di fronte.

Cosa succederà? Al momento sono in corso i negoziati per decider cosa farà l’Unione Europea sul tema clima fra il 2020 e il 2030. La decisione finale sul piano climatico ed energetico sarà presa dai leader politici dell’UE il 23 e 24 ottobre.

Il piano include obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, un aumento della quota di energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, ma non sappiamo ancora quanto ambiziosi saranno questi obiettivi.

Chi ci sarà? È un incontro del Consiglio Europeo, una delle più importanti istituzioni dell’UE. Il Consiglio è fatto dai capi di stato e di governo dei membri UE, perciò ci saranno Matteo Renzi, Angela Merkel, David Cameron, François Hollande e altri 24 leader europei.

Dove e quando? Il meeting si terrà a Bruxelles il 23 e il 24 ottobre. E in vista del momento decisionale, i ministri UE di Energia e Ambiente si incontreranno a Milano il 5 e 6 ottobre per i negoziati.

Perché è importante? Se vogliamo a limitare gli effetti più gravi del cambiamento climatico (come gli eventi meteorologici estremi e gli impatti negativi sulla produzione di cibo), e lavorare sul serio per sconfiggere la fame nel mondo, abbiamo bisogno di un piano ambizioso da parte dei leader politici adesso (leggi il report per saperne di più).

L’UE non è solo un grande consumatore globale di energia e produttore di emissioni di gas serra, ma è anche un attore importante nello stabilire l’agenda politica globale. Il piano su clima ed energia dell’UE questo mese stabilirà gli standard per l’appuntamento globale sul clima di dicembre a Lima, e per gli importantissimi negoziati del 2015 a Parigi, dove sarà discusso un nuovo accordo globale che sostituirà il Protocollo di Kyoto.

 

Le grandi aziende – come le industrie delle energie fossili – stanno facendo forti pressioni sulle istituzioni europee per poter continuare a inquinare e proteggere i loro profitti di breve termine.

Insieme possiamo essere molto più influenti di queste industrie e far sentire la voce e il potere delle persone. I politici devono rendere conto ai loro cittadini, e insieme possiamo costruire un mondo più verde e più giusto per ognuno, soprattutto per quelli che soffrono la fame. Nello specifico possiamo fare questo chiedendo un pacchetto UE su clima ed energia che:

  • Abbia un obiettivo vincolante per l’UE di riduzione delle emissioni di anidride carbonica di almeno il 55% entro il 2030
  • Abbia obiettivi vincolanti per aumentare la quota di energie rinnovabili e l’efficienza energetica entro il 2030