Il dramma delle persone in fuga dall’ISIS

24 Agosto 2017

In fuga dall'ISIS hanno urgentemente bisogno di acqua, cibo e riparo

Le testimonianze di civili che sono riusciti a scappare da Tal Afar, una delle ultime roccaforti dell’ISIS, sono drammatiche e raccontano di morte, sofferenza, fame, paura.

Secondo le Nazioni Unite oltre 30.000 persone tra uomini, donne e bambini sono già fuggiti da Tal Afar, a ovest di Mosul verso il confine con la Siria e altre 40.000 si trovano ancora nella città e nei dintorni.

Cosa succede a Tal Afar

Dopo l’inizio dell’offensiva iniziata domenica 20 agosto da parte dell’esercito iracheno per liberare la città di Tal Afar, una delle ultime roccaforti dell’ISIS, molti miliziani dello Stato Islamico si stanno dando alla fuga e migliaia di civili stanno scappando. Molti non ce l’hanno fatta a superare il trauma della fuga attraverso il deserto, dove le temperature raggiungono i 50 gradi.

Tutti hanno urgentemente bisogno di acqua, cibo e riparo.

Il dramma delle persone in fuga da Tal Afar e dall’ISIS

Abbiamo incontrato e ascoltato alcune delle persone fuggite dalla città nel centro sanitario di Badush, a circa 60 km a est di Tal Afar.

I civili in fuga erano tutti esausti e traumatizzati da quella terrificante esperienza. Dopo giorni interi di cammino nel deserto, hanno urgentemente bisogno di acqua, cibo, riparo.

Alcuni sono stati costretti a fuggire di notte, perché l’ISIS impediva loro di andarsene e a Tal Afar non era rimasto più niente da mangiare.

Cosa chiede Oxfam al governo iracheno e alle parti in conflitto

Chiediamo al governo iracheno di assicurare l’incolumità dei civili e consentire che ricevano gli aiuti di cui hanno disperatamente bisogno.

Rivolgiamo inoltre un appello a tutte le parti in conflitto affinché siano risparmiate le vite di chi è rimasto in città, evitando l’uso di armi capaci di distruggere intere aree e infrastrutture civili.

Come possiamo aiutare le persone in fuga

Nel centro di screening sanitario di Badush stiamo distribuendo kit contenenti saponi, pannolini, biancheria intima e assorbenti, prima che venga data loro la possibilità di trovare rifugio all’interno dei campi sfollati.

I nostri team in Iraq sono al lavoro in queste ore per sostenere quanti stanno fuggendo, distribuendo loro alimenti salvavita e acqua, sia nei campi profughi che nelle zone liberate, dove le famiglie in fuga stanno cercando protezione.

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