Le donne Afar lottano per la sopravvivenza nel deserto, Etiopia. Credits: OxfamGB

Preparazione del pasto, Etiopia

Sono ventidue i paesi colpiti da crisi alimentari ricorrenti e con un’altissima percentuale di abitanti sottonutriti, conseguenza degli effetti combinati di disastri naturali, conflitti e istituzioni deboli.


Questa situazione, caratterizzata da fame cronica e insicurezza alimentare è stata definita di “crisi prolungata” dal rapporto congiunto Fao/Pam “Sofi-Lo stato dell’insicurezza alimentare nel mondo“, diffuso il 6 ottobre. In media la proporzione delle persone sono sottonutrite in questi Paesi e’ circa tre volte piu’ alta che negli altri Paesi in via di sviluppo. Il rapporto stima che siano piu’ di 166 milioni le persone sottonutrite nei Paesi in crisi prolungata, circa il 20% delle persone che soffrono la fame al mondo. La maggior parte degli aiuti destinati a questi paesi consistono in stock alimentari d’emergenza finalizzati a salvare vite, ma anche a investire nel futuro, preservando il capitale umano.


Nelle scorse settimane la Fao aveva anticipato che sono 925 milioni le persone al mondo che vivono in condizioni di fame cronica, 98 milioni in meno rispetto al miliardo e 20 milioni del 2009. Questo calo e’ stato attribuito alle migliori prospettive economiche nel 2010 e al ribasso dei prezzi alimentari a partire dalla meta’ del 2008.