Grazie Alessandra

5 Giugno 2018

Siamo profondamente addolorati per l’improvvisa scomparsa di Alessandra Appiano.

Un’amica straordinaria che con la sua instancabile generosità ci ha aiutati a fare conoscere la nostra organizzazione e i nostri progetti, regalandoci sempre, in ogni occasione, molto più di ciò che le abbiamo chiesto.

Conoscere e avere al nostro fianco una persona come Alessandra è stato un privilegio per tutti noi di Oxfam Italia.

Alessandra

Nel 2016, Alessandra Appiano aveva visitato con noi in Tanzania i progetti di Oxfam a sostegno delle donne agricoltrici nell’ambito della campagna Sfido la fame.

Alessandra e Oxfam

Roberto Barbieri, Direttore Generale di Oxfam Italia, e la nostra collega Angela hanno collaborato molto con Alessandra. Angela l’ha accompagnata in Tanzania, due anni fa, in visita ai nostri progetti in favore delle donne agricoltrici.

Lasciamo quindi a loro il compito di ringraziarla a nome di tutti noi, attraverso i loro ricordi e le loro parole.

Ho conosciuto Alessandra la prima volta al telefono. Volevo ringraziarla perché aveva fatto per noi un appello in TV. Ancora non ci conoscevamo, ma mi aveva colpito come avesse colto da subito l’essenza del nostro lavoro. Ci salutammo augurandoci di conoscerci presto. E questo avvenne, qualche mese più tardi. Alessandra ha sempre avuto fame di conoscere da vicino le cose di cui parlava. Il viaggio in Tanzania, con Angela, Giorgia e Paola, è stata l’occasione di incontrare tante donne africane impegnate quotidianamente nel lavoro dei campi e nell’organizzare la vita della loro famiglia. Ricordo che Angela, mi chiamava dalla Tanzania entusiasta di come andava la missione, entusiasta di Alessandra e della sua voglia non solo di conoscere ma di raccontare in prima persona. E lo faceva, in TV come in radio, con la sua capacità di andare dritto al cuore delle cose. La campagna di comunicazione fu un vero successo ed era davvero coinvolgente sentire come Alessandra si spendesse in prima persona con giornalisti, produttori e conduttori per parlare delle donne e di Oxfam.
Qualche mese più tardi ci incontrammo a Firenze nei nostri uffici e poi in auto verso il Community Centre delle Piagge. L’incontro con gli operatori, con alcune donne che frequentavano il centro. Alessandra, per raccontarle, le cose, aveva bisogno prima di conoscerle, di capirle. Aveva bisogno di parlare con le persone, di fare domande. Lo faceva con rispetto e il suo era un modo di raccontare sempre autentico. E autentico era il suo bisogno di ricerca di nuove esperienze per nutrire la propria vita.
Era una persona di grande generosità e ascoltare i suoi racconti su Oxfam ha nutrito anche me.
Grazie Alessandra.
Roberto

Cara Alessandra,
non avrei mai creduto di scrivere queste righe a te e per te. Ma voglio farlo, perché oggi in questa giornata calda e solare, hai deciso di andartene. Leggo che tutti quelli che ti hanno conosciuto sono, come me, increduli. Per lunghi minuti, anche ore e davanti a una evidenza sempre più concreta, in molti abbiamo sperato fosse una fake news, o come le chiamate voi giornalisti.
Ma non è stato così e non importa niente altro. Tutti raccontano tutto il bene di te, della tua generosità, eleganza e senso dell’amicizia.
E anche io vorrei, in poche inadeguate parole, raccontare il nostro incontro e condividerlo con chi non ti ha conosciuto tra i colleghi e i sostenitori di Oxfam. Hai abbracciato in modo totale e disinteressato la nostra causa, l’hai fatta tua e hai difeso Oxfam con forza anche nei momenti di crisi.
Ho avuto il piacere di accompagnarti nel tuo viaggio in Tanzania in visita ai progetti di Oxfam due anni fa. Confesso che quanto ti ho visto arrivare all’aeroporto di Roma, ci aspettavano 24 ore di viaggio, tre voli e poi una settimana di jeep tra diversi villaggi del nord della Tanzania ad incontrare donne e ascoltare le loro storie, mi sembravi pronta ad andare ad un aperitivo in centro.
Iniziamo bene, ho sussurrato a Giorgia un po’ ironicamente (perdonami!) …
Ma mi sbagliavo, eccome… Eri molto consapevole di dove saremo andati, eri un po’ spaventata e lo confessavi con la tua disarmante ironia, ma eri pronta a metterti in gioco in questa avventura. Semplicemente non volevi perdere la tua innata eleganza e non l’avresti persa neanche un minuto in quei giorni.
Ti abbiamo coccolato, protetto e abbiamo riso tanto! Che bella squadra di donne, amavi dire!
È stata una settimana incredibilmente intensa, divertente, stancante: alberghi senz’acqua, attese di ore per mangiare, barrette di cereali provvidenziali, una cena surreale con l’ambasciatore, migliaia di chilometri nel cuore dell’Africa vera, l’Africa delle donne che ogni giorno combattono contro discriminazioni e povertà e che lottano come leonesse per mandare i figli a scuola, dare loro un futuro che le renda orgogliose.
E con tutte loro, con Asia, Mwaru, Theresia, Monica, Fredina e le altre, sei entrata subito in empatia, le hai abbracciate, le hai prese per mano nei campi, le hai ascoltate e capite anche se le vostre storie di vita erano così diverse.
Al rientro, appena scesa dall’aereo eri pronta a ripartire, tra Roma e Milano per raccontare la tua esperienza e raccogliere fondi per quelle donne che avevi incontrato e per gli altri progetti di Oxfam. Hai preso tanti treni, dedicato tempo e messo a disposizione amicizie e contatti per raccontarlo. Senza protagonismo, ma con profondo spirito di testimonianza. Instancabile.
Quel viaggio, lo so, ti è rimasto dentro. Me lo hai detto spesso, lo hai scritto sui tuoi social. Mi avevi raccontato che il tuo adorato papà in gioventù aveva viaggiato tanto in Africa per volontariato e tu con quel viaggio volevi ripercorrere un po’ la sua strada e renderlo orgoglioso, sono sicura che ci sei riuscita.
Non vado oltre, anche se gli aneddoti da raccontare sarebbero mille, ma non sono davvero all’altezza di raccontare una scrittrice.
Volevo solo dirti Grazie Alessandra, e spero che la gratitudine e l’affetto miei e di Oxfam arrivino dove sei ora. Ci mancherai molto.
Angela

GRAZIE DI TUTTO ALESSANDRA