I leader del G20 impegnati in un banchetto e interessati solo a parlare della crisi dell'Euro. Credits: Victoria Marzilli/Oxfam

Azione dimostrativa al G20

Al vertice di Los Cabos le potenze economiche del G20 hanno riposto in un cassetto lo sviluppo e la sicurezza alimentare per farsi completamente assorbire dai disaccordi su come risolvere i problemi dell’Eurozona. In questo modo hanno perso di vista i paesi in via di sviluppo, che sono in grandi difficoltà per via dei tagli agli aiuti, dei cambiamenti climatici e della volatilità dei prezzi alimentari. E’ questo, secondo Oxfam, l’insufficiente bilancio del vertice del G20 messicano.

“E’ un risultato molto deludente per i paesi in via di sviluppo. La crisi dell’Europa deve essere risolta perché sta diventando un vero salasso per i paesi in via di sviluppo”, dichiara  Carlos Zarco, portavoce di Oxfam. “Non è un fatto positivo che i paesi del G20 abbiano discusso tra di loro su qual è la migliore strada per l’Europa: austerità o crescita. I leader non sono riusciti a mantenere l’attenzione su i più poveri del mondo, sebbene  più della metà di queste persone viva in paesi del G20″.

SICUREZZA ALIMENTARE
La sicurezza alimentare doveva essere una priorità per questo vertice, ma il G20 non è riuscito a elaborare un piano per garantire cibo a quel miliardo di persone nel mondo che ogni giorno soffre la fame. Ciò a dispetto della grave crisi alimentare che colpisce nel Sahel oltre 18 milioni di persone.

Il tema dei biocarburanti – fattore chiave per la volatilità dei prezzi alimentari e dell’insicurezza alimentare a livello mondiale – é stato ignorato nonostante le richieste da parte delle agenzie internazionali di rivedere gli obiettivi di produzione e i sussidi. Non c’è stato inoltre alcun riferimento al fatto che i piccoli produttori agricoli sono centrali per la produttività e la sicurezza alimentare, e nessun piano per sostenerli, sebbene ci siano 200 milioni di piccole aziende familiari nei paesi del G20.

FINANZA PER LO SVILUPPO
I leader non hanno mostrato alcun interesse per le risorse finanziarie da investire per sradicare la povertà e per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo, nonostante le valide opzioni a loro disposizione. Tra queste, le tassazioni sulle emissioni e sulle transazioni finanziarie.

AIUTI
Nonostante le forti diminuzioni nelle donazioni ai paesi in via di sviluppo, gli impegni a rispettare gli obiettivi sulle donazioni sono assenti dal comunicato del G20.

 TASSE
Un punto positivo di Los Cabos è stato l’impegno in materia fiscale: i leader hanno incoraggiato tutti i paesi, compresi i cosiddetti paradisi fiscali, ad adottare una convenzione multilaterale che li costringa a condividere le informazioni sul fisco. Questo potrebbe far sì che centinaia di milioni di dollari ogni anno si trasferiscano dai paradisi fiscali ai paesi poveri. Resta da vedere se i paesi attueranno realmente questo piano.

Questo fallimento collettivo di volontà politica è scioccante e deve essere affrontato negli ultimi mesi della presidenza messicana G20. E’ il minimo che si possa fare per i poveri e i paesi poveri”, concude Zarco

Per ulteriori informazioni:
A Los Cabos:

Caroline Hooper-Box: caroline.hooper-box @ oxfaminternational.org 52 (045) 624 355 8630
Iván Muñoz: imunoz@intermonoxfam.org + 52 1 55 54 303 773, 52 (045) 653 132 2195

A Roma:
Mariateresa Alvino Cell: 328.2392433 email: mariateresa.alvino@oxfamitalia.org Gabriele Carchella Cell: 320.4777895 – email: gabriele.carchella@oxfamitalia.org