Jumbo si muove sul tema dei diritti umani e per una filiera trasparente

21 Maggio 2019
Jumbo si muove sul tema dei diritti umani e per una filiera trasparente

Ancora buone notizie dal paese dei mulini a vento

Jumbo, la seconda catena di supermercati olandese, ha seguito la sua rivale Albert Heijn compiendo un passo in avanti per migliorare le proprie politiche. Gli impegni presi contribuiranno infatti a migliorare la condizione dei lavoratori e la situazione delle donne nella filiera di approvvigionamento di Jumbo e a rendere la stessa filiera più trasparente.

Questa notizia è di primaria importanza perché Jumbo e Albert Heijn possiedono insieme il 54% del mercato di cibo e bevande nei Paesi Bassi. E questo risultato è una chiara dimostrazione di come l’azione dei consumatori che hanno aderito alla campagna Behind the Barcodes (la versione internazionale della nostra Al giusto prezzo) può avere un impatto significativo su un intero settore.

Ringraziamo allora tutti coloro che hanno reso possibile questo importante risultato!

Gli impegni presi da Jumbo per migliorare le proprie politiche

La catena di supermercati Jumbo si è impegnata a:

  • adottare misure efficaci per prevenire le violazioni dei diritti umani e migliorare le condizioni di lavoro nelle filiere agricole
  • condurre una serie di valutazioni d’impatto sui diritti umani nella propria filiera e pubblicarne i risultati, con particolare attenzione alle tematiche che riguardano lavoratori, diritti delle donne e salario minimo
  • rendere la propria filiera più trasparente, rendendo sempre più pubbliche informazioni su fornitori, luoghi di produzione, piani d’azione per i diritti umani e altro

Ovviamente questi impegni non sono di per sé sufficienti: si tratterà ora di monitorare da vicino per vedere se e come diventeranno realtà.

Nel frattempo però continueremo a lavorare per spingere gli altri supermercati a impegnarsi sulla strada della sostenibilità.

Questo vale tanto per i supermercati internazionali, quanto per quelli italiani: cosa aspettano allora i nostri maggiori cinque supermercati – Coop, Conad, Gruppo Selex, Esselunga ed Eurospin – a seguire l’esempio dei supermercati olandesi e a compiere il loro passo in avanti?

Per approfondire: