Presentato a Catania il progetto “Sottosopra: Abitare Collaborativo”

14 Febbraio 2020

Presentazione Sottosopra a CataniaIl progetto contro la povertà abitativa Sottosopra: Abitare Collaborativo, realizzato da Oxfam Italia in partenariato con Trame di Quartiere, Diaconia Valdese, Sunia Catania, Impact Hub e Comune di Catania, offrirà a 9 persone in emergenza abitativa, selezionate da un team di esperti, la possibilità di intraprendere un percorso che assegna loro non solo una casa dignitosa, ma anche la possibilità di valorizzare le proprie capacità con l’obiettivo di sviluppare e mantenere nel tempo una propria autonomia economica e sociale.

L’emergenza abitativa e le nuove povertà colpiscono sempre più persone nelle “periferie”, e non solo, di tante città italiane.

Un pezzo abbandonato di città riprende vita

Grazie al recente avvio dei lavori di recupero con interventi di adeguamento antisismico, l’ottocentesco Palazzo De Gaetani di via Pistone, ad oggi disabitato, in qualche mese tornerà quindi a nuova vita.

Al primo piano dimoreranno infatti i “nuovi abitanti” del quartiere che troveranno finalmente una casa dignitosa, ma che allo stesso tempo saranno impegnati in laboratori che li coinvolgeranno direttamente nella progettazione e negli allestimenti degli spazi comuni (corte interna Palazzo De Gaetani e le vie adiacenti del quartiere).

Al termine del percorso, i 9 “nuovi abitanti” che saranno stati selezionati, formati, coinvolti nelle fasi concrete del progetto, ridisegnando le proprie abilità, potranno ritenersi in grado di affittare una nuova casa con mezzi propri seppure aiutati nella ricerca e nel mantenimento di un alloggio adeguato.

I numeri dell’emergenza abitativa a Catania

Secondo l’ultima ricerca Nomisma 2019 sul disagio abitativo in Italia, circa 10,8 milioni di persone fanno infatti sempre più fatica a far quadrare i conti con la casa. E anche a Catania i dati parlano chiaro: dal 2015 al 2017, in città, si è passati da 39 sfratti emessi a 746 (fonte Ministero dell’Interno), 90% dei quali sono per morosità incolpevole (dovuta a perdita di lavoro o riduzione di reddito familiare). Non è solo il welfare abitativo che arranca, la spesa pro capite per interventi del Comune di Catania per i soggetti a rischio esclusione sociale è di €21,85 contro una media regionale abbastanza inadeguata di 48€.

Un lavoro di rete per contrastare il rischio emarginazione

Accanto alle nove persone che abiteranno il Palazzo De Gaetani, ci sono i volontari, gli operatori delle associazioni, i sindacati e le istituzioni. Gli operatori socio-educativi ad esempio, li supporteranno nel riattivare i legami sociali con familiari, amici e vicinato, nel favorire l’accesso ai servizi socio sanitari, nell’inserimento lavorativo e, infine, nella ricerca di soluzione abitative stabili. Il progetto Sottosopra propone un approccio secondo il quale sono le persone a creare il proprio contesto abitativo

Tra la rete dei soggetti coinvolti nel progetto anche Trame di Quartiere, gruppo di lavoro interdisciplinare, che promuove e facilita da anni, con successo, pratiche di azione e di ricerca sul territorio e che ha impegnato moltissime risorse proprio nel quartiere di San Berillo. Un soggetto che nel progetto gestirà l’housing e la caffetteria che all’interno del nuovo centro di Palazzo Gaetani diventerà sempre più uno spazio di aggregazione, che unirà elementi commerciali e sociali offrendo un servizio di prossimità per il quartiere, ma anche una portineria sociale e attività culturali che favoriscano la relazione e lo scambio.

Il Sunia di Catania, realtà che lavora da anni sulla formula di housing sociale, in questa prima sperimentazione avrà un ruolo di guida a tutte le opportunità offerte dal territorio, con formazione all’housing sociale e intermediazione immobiliare.

Il progetto “Sottosopra ” sarà inoltre monitorato da Impact Hub Siracusa, da anni in campo sui temi dell’innovazione sociale in Sicilia.

Il coordinatore nazionale del Community center della Diaconia Valdese, Simone Alterisio, ha raccontato invece il ruolo di un gruppo “già attivo da anni a Catania grazie al nostro sportello. Percorreremo la nostra strada in continuità con quello che facciamo già sul territorio in tema di inclusione sociale e orientamento al lavoro“.

Tra gli obiettivi del progetto infine anche il mantenimento di un canale di confronto aperto con le istituzioni pubbliche sulle politiche abitative. La sfida è stata raccolta dall’amministrazione comunale che offrirà il suo appoggio anche tramite l’agenzia sociale per la Casa “Habito”.