Un ritratto fotografico può fissare il presente. Ma può anche andare oltre la dimensione individuale e diventare una dichiarazione pubblica, un gesto di partecipazione e testimonianza. È da questa idea che nasce “Riguarda tutti”, il progetto fotografico della campagna di Oxfam Italia ©Palestina / Tutti i diritti riservati.
Un progetto che nasce per dare voce a un principio tanto semplice quanto fondamentale: i diritti del popolo palestinese appartengono solo al popolo palestinese. Non sono concessioni, né privilegi da negoziare. Sono diritti. E difendere i loro diritti significa difendere quelli di tutte e tutti.
Una serie di ritratti, raccolti sotto la direzione artistica di Antonio De Matteo, Ambassador di Oxfam e in questa occasione anche fotografo insieme a Francesca Ocello, attraverso i quali artiste, artisti e personalità del mondo della cultura hanno scelto di prestare il proprio volto alla campagna.
Ogni fotografia diventa così uno spazio di testimonianza e partecipazione: il volto di chi si espone non sostituisce le voci delle persone palestinesi, ma contribuisce a rendere visibile un principio fondamentale e a richiamare l’attenzione sulla realtà dei loro diritti negati.
La scelta di esserci e di prendere posizione accompagna un messaggio chiaro: i diritti del popolo palestinese esistono, appartengono ai loro legittimi titolari e la loro negazione riguarda tutte e tutti noi.
Perché “Riguarda tutti”
Il titolo del progetto racchiude il messaggio centrale della campagna.
Quando i diritti umani vengono violati in un luogo del mondo, non è solo quella popolazione a subirne le conseguenze. Si indeboliscono i principi universali che dovrebbero garantire dignità, giustizia e libertà a ogni persona.
Per questo la negazione dei diritti del popolo palestinese non è una questione che riguarda soltanto la Palestina. Riguarda tutti.
Il progetto fotografico traduce questo messaggio in immagini, invitando chi osserva a riconoscere che il diritto all’autodeterminazione, alla propria terra, alle proprie risorse e al proprio futuro non può essere deciso da altri.
Ogni fotografia rappresenta quindi un gesto di adesione a questo principio e un invito a esporsi in prima persona per ribadire che i diritti umani non sono qualcosa di negoziabile o applicabile in modo selettivo.
Un progetto che nasce dall’urgenza del presente
“Riguarda tutti” prende forma mentre nel Territorio palestinese occupato continua una gravissima crisi umanitaria.
A Gaza la popolazione civile continua a essere colpita dai bombardamenti israeliani, sfollamenti forzati, distruzione delle infrastrutture essenziali e dal blocco degli aiuti umanitari, che priva milioni di persone di acqua, cibo e medicinali. In Cisgiordania proseguono l’espansione degli insediamenti israeliani illegali, le violenze dei coloni, gli sfollamenti e un processo di annessione che compromette il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione.
In questo contesto, il progetto fotografico utilizza il linguaggio delle immagini per contrastare l’assuefazione e riportare al centro una domanda essenziale: cosa significa per tutti noi accettare che i diritti di un popolo possano essere sospesi?

Una mobilitazione aperta a tutte e tutti
“Riguarda tutti” è parte della mobilitazione promossa da Oxfam Italia con la campagna ©Palestina / Tutti i diritti riservati, che chiede di porre fine all’occupazione illegale del Territorio Palestinese Occupato, garantire il pieno accesso agli aiuti umanitari, interrompere ogni forma di complicità con le violazioni del diritto internazionale e assicurare che il popolo palestinese possa esercitare pienamente il proprio diritto a decidere del proprio futuro.
Le fotografie raccontano una scelta di responsabilità. Una scelta che può essere fatta da ognuno di noi.
Scopri come fare per entrare a far parte di una comunità che difende i diritti umani e chiede giustizia per il popolo palestinese.
Riguarda tutti noi.















