Nuwakot, il cibo deve essere trasportato sul ponte sospeso

Ieri, 12 maggio, il Nepal è stato colpito da un’altra, potentissima scossa, che ha causato ancora vittime, danni e paura. Cecilia Keizer, direttrice paese di Oxfam in Nepal, ha dichiarato “ Questo è un disastro doppio, che ha lasciato i sopravvissuti alla terribile scossa del 25 aprile in stato di shock e terrorizzati. Le nostre squadre hanno raccontato di altri edifici crollati e frane che hanno bloccato le strade. Anche tra il nostro staff ci sono state paura e preoccupazione, ma siamo tornati immediatamente al lavoro.


Non conosciamo ancora la portata dei danni di questa seconda scossa, ma quello che sappiamo è che la gente del Nepal avrà bisogno di ancor più aiuto da parte nostra per ricostruire le proprie vite. Era già una corsa contro il tempo prima della stagione monsonica, all’inizio di giugno. Adesso è ancor più importante e cruciale essere in grado di aiutare quante più persone possibile. Abbiamo 100 operatori sul campo e centinaia di volontari che lavorano ininterrottamente in sette distretti del paese. Sono tutti salvi.


Stiamo aiutando 60.000 persone, portando acqua, installando latrine, garantendo cibo e distribuendo kit igienico sanitari. La difficoltà maggiore e la nostra sfida sta nel raggiungere le comunità nei distretti rurali più isolati, e le frane di ieri hanno ulteriormente complicato i nostri sforzi.


Dona oraoxf.am/ZMh9