Bella Presenza

16 Settembre 2018

Cosa fa Oxfam Italia per contrastare la povertà educativa?

La povertà educativa colpisce i bambini nei primi anni di vita, il periodo più vulnerabile della loro esistenza, determinando limiti nelle opportunità di sviluppare competenze cognitive, relazionali e sociali fondamentali per il proprio futuro e benessere, intaccando così la costruzione di una società coesa e solidale.

Da anni Oxfam interviene in Italia con programmi di lotta alla povertà educativa e alla dispersione scolastica sia direttamente nelle scuole che nelle comunità e nelle periferie più colpite dal fenomeno, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi socio-educativi per le tante famiglie che nel nostro paese sono a rischio di marginalità ed esclusione sociale. Ci battiamo da anni per garantire equità di accesso alle opportunità formative per tutti i ragazzi a prescindere dalla loro condizione sociale, culturale ed economica.

Il progetto Bella presenza

Il progetto Bella Presenza. Metodi, relazioni e pratiche nella comunità educante, selezionato dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, interviene su tre regioni: Campania, Toscana e Piemonte. La cooperativa Dedalus è capofila nazionale e campano, mentre la cooperativa Labins di Torino e Oxfam Italia coordinano rispettivamente le reti piemontesi e toscane.

In Toscana, dove la dispersione scolastica è un fenomeno preoccupante – come confermato dagli ultimi dati diffusi da Openpolis – e riguarda in media 1 studente su 10, con punte che vanno dal 22% degli abbandoni precoci che si registrano nella provincia di Arezzo, al 6,4% dei casi in provincia di Firenze, Oxfam Italia lavora in partnership con l’associazione Progetto Arcobaleno di Firenze, scuole secondarie e tanti altri partner.

Vogliamo fare emergere le capacità di tanti giovani che si sentono ai margini e far crescere nella comunità quei “presidi educativi”, utili a combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa. Gli interventi e le iniziative sono diretti a oltre 1500 studenti di Firenze e Arezzo, attraverso il coinvolgimento di docenti e tante realtà associative.

Vogliamo offrire prima di tutto un aiuto concreto ai tanti ragazzi che, trovandosi in contesti di maggior fragilità sociale e familiare, rischiano non solo di abbandonare prima la scuola, ma di non valorizzare talenti e passioni che spesso non sono nemmeno consapevoli di avere. Per questo stiamo lavorando in sinergia con le scuole, per innovare la programmazione didattica attraverso laboratori e workshop di formazione professionale e culturali, iniziative di rivitalizzazione e riqualificazione dei quartieri a rischio di abbandono, attività di sostegno al percorso scolastico dei ragazzi e di aiuto alle famiglie in difficoltà.

Le attività a Firenze

A Firenze sono già tre le scuole che partecipano al progetto: gli istituiti comprensivi Oltrarno e Montagnola Gramsci, e l’Istituto tecnico Marco Polo. Oltre 600 studenti che sono stati coinvolti in attività dentro e fuori le scuole tra laboratori e rassegne teatrali, corsi ed eventi di sensibilizzazione sui temi dell’Intercultura, dell’integrazione, della parità di genere, dell’impatto del cambiamento climatico, sull’uso degli spazi pubblici. A fianco di attività rivolte alle famiglie, ai docenti e agli educatori.

Il tutto realizzato grazie ad una rete coordinata da Progetto Arcobaleno onlus, con la collaborazione di tante realtà: il Comune e l’Università di Firenze, l’associazione Angolana, il Coordinamento Toscano Marginalità-CTM, l’associazione “Quelli del Bazar”, le biblioteche del territorio “BiblioteCanova” e “Tohuar”, importanti manifestazioni come il “Kibala Film Festival” e il “Mediterraneo Downtown”, oltre ad associazioni locali e nazionali come ANPI, Cospe, Caritas e molte altre.

Le attività ad Arezzo

Ad Arezzo, oltre 900 gli studenti – dell’Itis, dell’Istituto Professionale Margaritone e dell’istituto Comprensivo Severi – sono stati coinvolti in iniziative che hanno portato innovazione didattica e concrete opportunità di partecipazione giovanile, grazie al contributo dell’associazione I care, della Fraternita dei Laici e dell’associazione “Dog operatori di strada”.

In partenza nei prossimi giorni inoltre altre due iniziative particolarmente innovative. La prima web tv autoprodotta da studenti e rivolta ai loro coetanei. Si chiamerà Dentro web tv e grazie al supporto di giornalisti ed educatori sarà l’occasione per produrre video, reportage, presentazioni, dirette sui temi più diversi: dalla musica, all’arte, allo sport, all’attualità.

In parallelo, la partecipazione degli studenti al progetto I muri raccontano, realizzato con l’Associazione culturale “La Staffetta”, grazie al contributo di Atam e con la guida delle restauratrici Laura Folli e Laura Ghezzi. Un’occasione unica e assieme suggestiva, in cui i ragazzi saranno coinvolti nella realizzazione di un vero e proprio MURALES multi-materico, con l’uso di tecniche di affresco e di tessitura legate alla storia dell’arte etrusca. Un’opera che abbellirà il parcheggio “Baldaccio” di Arezzo. Porta di ingresso alla città.