Materiale in partenza per il Nepal

Dopo il devastante terremoto di sabato, Oxfam sta già portando aiuti a migliaia di persone in Nepal.

Ci stiamo adoperando per portare acqua potabile e servizi sanitari a migliaia di persone. Più di 30.000 hanno trovato rifugio  in 16 accampamenti, troppo spaventati per tornare nelle loro case, per paura delle scosse di assestamento.

“Al momento ci sono ancora numerose scosse di assestamento – dice Cecilia Keizer, Oxfam Country Director in Nepal. Abbiamo avvertito l’ultima scossa di 6.8 della scala Richter questo pomeriggio (di ieri ndr). Migliaia di persone dovranno affrontare un’altra notte fuori casa”.
Le scosse di assestamento e i danni a strade ed infrastrutture rendono estremamente complicato raggiungere le comunità al di fuori della capitale. Le linee telefoniche sono bloccate, così come le forniture di acqua ed elettricità. Il numero di vittime continua a salire, le persone hanno bisogno di accesso immediato ad acqua pulita, potabile, cibo ed assistenza sanitaria. Tutte queste necessità sono priorità per Oxfam.
“Stiamo faticosamente aiutando le persone a Kathmandu, ma è estremamente complicato fornire supporto ad ampio raggio, nelle aree più devastate dal sisma – afferma ancora Cecilia Keizer. Molte strade sono andate distrutte ed il nostro staff sta lavorando gomito a gomito con le famiglie ed i nostri partner sul territorio. Al momento il conteggio delle vittime arriva soltanto dalla valle di Kathmandu. Purtroppo credo che questi numeri siano solo l’inizio”.

Tra i sedici accampamenti organizzati dal governo nella valle di Kathmandu, 9 sono nella città di Kathmandu, quattro a Latipur e tre a Bhaktapur. Oxfam sta lavorando a fianco di UNICEF ed inizierà a costruire le prime strutture per offrire servizi sanitari a Tudikhel e Bhaktapur, aiutando tra le 1500 e le 2000 persone soltanto in queste aree. Entro domani completeremo anche la creazione di un accampamento a Lalitpur.
La nostra priorità è assicurarci che le persone colpite dal sisma ricevano un adeguato aiuto umanitario, impegnandoci a prevenire ulteriori problemi come le epidemie. Per fare questo forniremo acqua potabile e supporto medico-sanitario. Centinaia di migliaia di persone sfollate hanno bisogno di aiuto, adesso, inclusi bambini e donne che al momento vivono in gruppo senza un riparo, cibo ed acqua.” Queste sono le parole di Zubin Zaman, Oxfam India Deputy Director.
Oxfam sta organizzando la sua risposta in Nepal da India, Thailandia e Regno Unito. Un team di tecnici sta volando dal Regno Unito con aiuti di prima necessità come acqua potabile, servizi sanitari e scorte di cibo d’emergenza.