Il post-terremoto nella valle di Kathmandu (credits/Shristi Rajbhandari)

Oxfam ha intensificato le sue attività di soccorso per aiutare 350.000 persone colpite dal terremoto in Nepal, garantendo acqua potabile, servizi igienici e rifugi.


Al momento stiamo lavorando in 4 campi di accoglienza nella valle di Kathmandu, fornendo acqua e lavorando per la costruzione di servizi igienici. Nei prossimi giorni, inoltre, il team di Oxfam sarà al fianco di altre agenzie per garantire acqua pulita nei 16 campi di accoglienza organizzati dal governo nepalese nonché cibo e riparo alla popolazione, mentre si stanno ampliando anche le operazioni nell’area fuori Kathmandu.


Oxfam finora ha raccolto a livello globale più di 1 milione e mezzo di dollari – una risposta iniziale eccezionale – ma servono più fondi.


Si stima che oltre 3,5 milioni di persone siano rimaste coinvolte nel terremoto di sabato. Il bilancio delle vittime, che al momento ammonta a più di 3800, continua ad aumentare via via che arrivano notizie dalle aree più difficili da raggiungere.


Più di 5 tonnellate di scorte di acqua e materiali sanitari sono stati spediti dai nostri magazzini di Barcellona per aiutare quanti sono stati colpiti dalla crisi.


Il team di Oxfam si è mobilitato inoltre dall’India per valutare la situazione umanitaria a Gorkha, il distretto più duramente colpito. Stiamo anche valutando cosa sia necessario fare per aiutare le persone nel Lalitpur, nel distretto di Lumjung e aldilà del confine con l’India nelle municipalità di Sitamarhi e Darbanga.


La direttrice di Oxfam International Winnie Byanyima, ha detto: “La generosità del pubblico è stata travolgente e tempestiva. Tuttavia è necessario fare di più, dal momento che milioni di persone sono tuttora senza un riparo sicuro, acqua potabile e servizi sanitari a causa di questa tragedia. Il Nepal è tra i paesi più poveri del mondo e mancano le infrastrutture e le risorse per affrontare una crisi di tale portata. La nostra speranza è quella di aiutare più persone possibile, il più velocemente possibile grazie alle donazioni e all’intervento del nostro determinato team in Nepal.”


“Centinaia di migliaia di persone si sono improvvisamente ritrovate senza cibo sufficiente, acqua, riparo e cure mediche. Sono comprensibilmente disperati. Dobbiamo agire in fretta. – spiega Francesca Pini, dell’ufficio Emergenze Umanitarie di Oxfam – I danni alle infrastrutture sono enormi e questo sta rendendo più difficile fornire aiuti rapidamente. Stiamo cominciando adesso a raggiungere le zone fuori dal centro della Valle di Kathmandu ed esaminando le esigenze delle aree più lontane”.

Il tuo aiuto è fondamentale.

DONA ORA