WATER FOR LIFE: design che salva la vita

Kit Oxfam per l'emergenza

Kit Oxfam per l’emergenza

Design che salva la vita. Quotidiani strumenti del mestiere per tanti operatori impegnati nell’affrontare ogni giorno le più gravi emergenze umanitarie in tutto il mondo, trasformati, per l’occasione, in veri e propri oggetti di design. Un’istallazione per raccontare e sostenere il lavoro che Oxfam Italia realizza ogni giorno per soccorrere le popolazioni colpite da guerre, carestie e catastrofi ambientali. E’ “Water for Life”, l’iniziativa promossa da Oxfam in collaborazione con OKITE®, lo Studio Marco Piva e l’Associazione Via Durini Design.

Un percorso espositivo, segnalato da due totem scultorei realizzati da OKITE®, che dal 12 al 17 aprile, in occasione del Salone del Mobile di Milano, si snoderà per via Durini, strada simbolo del design nel centro di Milano, per raccontare e sostenere il lavoro di Oxfam Italia nelle emergenze umanitarie: chiunque potrà infatti dare il suo contributo donando sul sito www.oxfamitalia.org/waterforlife il corrispondente valore degli strumenti utilizzati da Oxfam e inseriti nell’esposizione.

Tanica filtrante Oxfam

Tanica filtrante Oxfam

Oggetti divenuti per l’occasione veri e propri pezzi di design e che, per questo motivo, sono entrati a far parte del Fuorisalone di Milano. Come l’Oxfam Bucket, un contenitore da 14 litri dotato di rubinetto che consente di versare acqua pulita senza rimuovere il coperchio, riducendo così il rischio di contaminazioni. Le sue forme ricordano quasi il secchiello di Gino Colombini, realizzato per Karteel, premiato nel 1955 con il Compasso d’Oro: come il suo rinomato predecessore, anche l’Oxfam Bucket ha ricevuto un riconoscimento internazionale con la nomination al Millennium Design Award for Innovation. Oltre a questo, l’installazione ospiterà anche i Peepoo Bags, sacchetti completamente biodegradabili che, in mancanza di servizi igienici in un ambiente sovraffollato, possono essere utilizzati come “bagni d’emergenza” e, successivamente, come fertilizzante. Spazio anche al sapone disinfettante, uno strumento semplice ma utilissimo per prevenire la diffusione di malattie come il colera, e alla tanica filtrante, un contenitore capace di contenere anche 5.000 litri d’acqua che, attraverso una pompa manuale e un sistema di filtraggio, è in grado di rimuovere ogni traccia di virus e batteri, e di rendere potabile acqua sporca e contaminata. L’esposizione si chiude quindi con i sacchettini per il trattamento dell’acqua, in grado di purificare singolarmente venti litri d’acqua: basti pensare che 6.000 sacchettini possono garantire acqua potabile a 1.000 persone per un mese.

EMERGENZA EL NIÑO: 60 MILIONI DI PERSONE A RISCHIO FAME

Gli effetti di El Niño in Etiopia

Nel 2016 oltre 60 milioni di persone in tutto il mondo saranno colpite da fame e povertà a causa della siccità, del crollo dei raccolti e della scomparsa dei pascoli provocati da El Niño. Oltre 50 milioni a rischio solo in Africa. La comunità internazionale ha ancora tempo per intervenire in aiuto delle popolazioni più vulnerabili, ma è necessario farlo al più presto per sostenere i paesi che non riescono da soli a fronteggiare le crescenti necessità di intervento umanitario.


E’ l’appello che lanciamo oggi, nel quadro della campagna Sfido la fame, attraverso la pubblicazione di una mappa interattiva che fotografa gli effetti di El Niño in 19 paesi dove la siccità sta provocando ingenti danni all’agricoltura e all’allevamento, riducendo alla fame intere comunità in tutti i continenti colpiti.


Tutti gli sforzi della comunità internazionale adesso devono concentrarsi nel fornire un’ancora di salvezza alle persone colpite dall’emergenza, almeno fino a quando i raccolti e i fragili pascoli delle zone semiaride non migliorerannoafferma Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam ItaliaServono maggiori fondi per far fronte ai bisogni umanitari immediati, partendo dagli investimenti necessari a favorire un sistema di produzione del cibo che meglio sappia adattarsi all’impatto dei cambiamenti climatici nei paesi poveri”.
El Niño, reso ancor più micidiale dai cambiamenti climatici, ha causato eventi estremi con temperature molto elevate, siccità e inondazioni. A pagarne il prezzo sono le comunità più povere che vivono di agricoltura e allevamento, senza mezzi per fronteggiare shock di questa portata”, continua Barbieri.


Per questo motivo i governi e i donatori internazionali devono investire in un piano a lungo termine per assicurare che le comunità più vulnerabili possano essere in futuro in grado di fronteggiare e resistere meglio a questo tipo di crisi: c’è assoluto bisogno di misure di protezione sociale, di programmi per rafforzare la resilienza dei produttori agricoli di piccola scala e di un’azione più incisiva per contrastare il cambiamento climatico.


“La portata di El Niño in tutto il mondo, è la prova che i paesi ricchi non possono più rinviare il finanziamento delle misure per l’adattamento al cambiamento climatico dei paesi in via di sviluppo. – conclude Barbieri –  Non sono riusciti a farlo in occasione della conferenza sul clima di Parigi dello scorso dicembre. Adesso però, non si può più aspettare”.


L’intervento di Oxfam per l’emergenza
Oxfam è al lavoro in molti dei paesi colpiti dall’emergenza per prestare soccorso alla popolazione: sono centinaia di migliaia le persone che vengono sostenute quotidianamente attraverso la distribuzione di acqua e cibo, la riparazione di infrastrutture idriche e la fornitura di attrezzature per aiutare i produttori di piccola scala e gli allevatori colpiti dalla siccità. Oxfam sta inoltre lavorando a fianco dei governi e delle autorità locali per valutare i danni e monitorare la situazione sul territorio, in modo tale da poter intervenire prontamente in caso di necessità. Tra i molti contesti dove sta intervenendo in Africa, Oxfam ha concentrato i suoi sforzi in Etiopia, dove ha già raggiunto 163.000 persone e punta ad aiutarne 777.000 nel corso del 2016, così come in Sudan, in Malawi, in Mozambico e in Tanzania. Estesi anche gli interventi in America centrale in particolare ad Haiti e in Nicaragua, così come nelle Filippine.


Guarda il video sugli effetti di El Niño in Etiopia e scopri maggiori informazioni nella nostra scheda tecnica


Consulta la mappa globale interattiva


Dona ora per sostenere il nostro lavoro attraverso la campagna “Sfido la fame”